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00:00benvenuti bentrovati nuovo appuntamento con cycling lenz tv la nostra puntata numero 355
00:23la apriamo con l'emilia romagna bike trail nuova edizione in partenza da bologna il prossimo primo
00:32di maggio arrivo a riccione quando beh ci sono quattro giorni fino alla sera del 4 maggio gli
00:39organizzatori infatti attenderanno tutti i partecipanti oltre 300 l'anno scorso anche da
00:45fuori regione manifestazione che sta crescendo numero limite quindi posto a 500 iscritti 500
00:53biker quattro i differenti percorsi uno per le bici da strada gli altri tre principalmente per
01:00coloro che vogliono invece vivere questa avventura sulla bici gravel un'avventura bellissima perché va
01:08a toccare un tratto di regione emilia romagna davvero molto bello molto ricco di suggestioni
01:15paesaggistiche e non solo il tratto uno dei percorsi a un tratto in linea sostanzialmente
01:23retta o quasi stiamo parlando di 280 chilometri con 500 metri di dislivello è il percorso flat
01:31per eccellenza si tratta di sormontare qualche cavalcavia e nulla più ci sono poi invece parecchie
01:38migliaia di metri di dislivello in altri percorsi a seconda dei gusti della preparazione e anche
01:46di percorso di viaggio di scoperta che si vuole fare appunto in questo emilia romagna bike trail
01:52da bologna a riccione abbiamo sentito uno degli organizzatori lo abbiamo intervistato si chiama
01:59stefano romualdi lo ringraziamo abbiamo percepito questo probabilmente succederà anche a voi tra
02:05pochi istanti una profonda attenzione verso la manifestazione verso i partecipanti verso il
02:13territorio stefano sei una delle anime dell'emilia romagna bike trail poi naturalmente ci racconti
02:20esattamente di cosa si tratta quando è nata perché l'avete pensata ma intanto ti chiedo
02:26questo se sei una delle anime dell'emilia romagna bike trail mi ritengo una delle tante anime
02:33dell'emilia romagna bike trail perché ormai siamo un gruppo numeroso e affiatato sicuramente
02:40io insieme al mio amico marco venezia siamo i due fondatori nel senso che l'idea è partita da noi
02:46essendo due ciclisti due bikepacker di vecchia data ormai purtroppo per cui è nata da noi però
02:56in realtà siamo stati subito seguiti da tanti ragazzi qui della zona e abbiamo creato un bel
03:00gruppo che sta producendo un trail secondo me molto caratteristico mi costringi tra virgolette
03:08ad aprire subito un'altra parentesi ovvero quella che riguarda la tua attività da ciclista ma anche
03:15e soprattutto alcune tue attività specifiche che se non sono da record da poco ci manca insomma
03:21hai saputo distinguerti veramente in questo in questo settore ci vuoi raccontare qualcosa
03:25allora l'unica cosa che vi posso raccontare di come di cosa faccio io in realtà allora io sono
03:32un carrozziere quindi nulla nulla a che fare con il professionismo nulla professionismo ciclistico
03:38nulla a che fare con queste cose io semplicemente nel 2013 mi sono rotto un ginocchio e da lì non
03:45potevo più giocare a pallone cominciando ad andare in bicicletta ho scoperto il mondo del bikepacking
03:49nell'arco di due o tre anni prima con la via degli dèi poi con il Tuscany Trail poi arrivando fino
03:55all'Italy Divide finché non mi è stata promossa l'opportunità di andare al Tour Divide
04:04che per i bikepacker è un sogno che non sempre si può avverare nell'arco di una vita io ho avuto la
04:11fortuna sfacciata di poterci di poter prendere parte a questo meraviglioso questo meraviglioso
04:17evento e da lì veramente scatenato mi si è scatenato dentro la voglia di pedalare e soprattutto
04:23di viaggiare pedalando che è quello che credo che abbia un significato in più oltre la gara esiste
04:31anche comunque il viaggio e sicuramente il Tour Divide è stato un punto di arrivo fra virgolette
04:38nel senso che solitamente chi fa il Tour Divide è un po' come fare la Parigi Dakar per le auto
04:45per le moto da fuori strada quindi il Tour Divide sembrava un punto d'arrivo in realtà dopo io preso
04:51dalla passione sono anche andato a fare l'Island Trail in Scozia nonché l'Atlas in Marocco sempre
04:57in una modalità che mi si permetteva fra l'età e le incapacità insomma come dire comunque sia
05:06sono un carroziere non sono un professionista quindi quello che riuscivo a fare andava sempre
05:10bene e questa caratteristica questa questa cosa ha fatto sì che in me scaturisce la voglia di
05:17viaggiare nonostante che partecipasse delle gare perché è vero che sono tutte gare ma è anche
05:24vero che se uno la prende con la mentalità giusta di mettersi alla prova con se stesso
05:27non esagerare non correre rischi e di farsela diventare quasi una vacanza fra virgolette per
05:35quello che si può definire vacanza secondo me quel qualcosa in più che in questi eventi salta
05:40fuori quello che ti rimane è il viaggio oltre che la gara in sé questo aderisce perfettamente
05:47anche a quello che sono un po in canoni i fondamenti della nostra trasmissione del nostro
05:51sito web dove l'hashtag un po lungo ma chiarificatore it's not a race it's a pleasure e dove poi alla
05:58fine parliamo di territori quindi la bici ovviamente come mezzo per misurarsi con se
06:03stessi ma soprattutto per gustare quello che il territorio può offrire pur nella fatica che a
06:09volte insomma accompagna come ben sappiamo proprio la bicicletta ma perché quando hai
06:15lasciato il calcio in maniera obbligata e ti sei direzionato sulla bici non hai scelto una bici da
06:23strada ma hai scelto una bici che ti permettesse di viaggiare quindi quella che qualche anno fa
06:29pareva essere una moda temporanea poi invece è diventato quel grandissimo fenomeno che è oggi
06:34con la meraviglia che si chiama Gravel. Allora il Gravel fondamentalmente mette insieme tante
06:42cose cioè mette insieme il lungo viaggio con il bike parking con in realtà anche una parte
06:49della mountain bike perché diciamo che col Gravel lo dico piano però si può fare più o meno tutto
06:56è chiaro che si fa con i giusti con le giuste attenzioni io penso che il Gravel abbia un
07:06grandissimo futuro per questo motivo qui può legare sia il ciclista da strada che quello da
07:10mountain bike anche lo sta già facendo praticamente e io credo anche invece che il bike parking abbia
07:15un grandissimo futuro perché in Italia per quello che ho visto io è meno sviluppato che in altri
07:22paesi europei nonché mondiali ma sta sta prendendo piede in maniera sempre più imponente il viaggio
07:30sta diventando sempre il viaggio in bicicletta sta diventando sempre un'opportunità in più sia per
07:35le famiglie che per la persona che vuole mettersi alla prova e non so andare a caponort partendo da
07:41casa cioè sta diventando veramente una moda una tendenza piacevole perché penso che sia veramente
07:48green oltre che quindi fa bene sia a noi che al pianeta e penso che in futuro non possa che
07:55andare sempre sviluppandosi in meglio queste situazioni. Siamo assolutamente d'accordo e in
08:04questo ambiente da questa fotografia nasce poi anche l'Emilia Romagna bike trailer che edizione
08:11siamo arrivati e così l'idea come è nata? Allora se ti devo dire l'edizione ormai ho perso il conto
08:18di sicuro abbiamo iniziato nel 2020 e ci siamo ritrovati di fronte al covid e tutto ciò che ne
08:26è conseguito quindi sicuramente è stato un inizio col botto diciamo in realtà negli ultimi anni sta
08:33prendendo piede quest'anno speriamo di raggiungere un buon numero di iscritti abbiamo messo un tetto
08:41a 500 iscritti perché vogliamo comunque è vero che allora ribadisco l'Emilia Romagna bike trail
08:46è un evento unsupported quindi è un viaggio e ci sono quattro percorsi quindi possiamo prendere
08:56dentro qualsiasi tipo di ciclista ed è questa la nostra concezione è quello di coinvolgere più
09:01persone possibili dal dislivello 0 con 270 chilometri di di gravel fino ad arrivare all'intelast 3
09:12che è nella strada da bici da strada e abbiamo 8.000 metri di dislivello per 410 chilometri
09:22in mezzo ci stanno poi in mezzo per modo di dire ci sta sia il percorso in polleggio quindi sono
09:33290 chilometri e 3.800 metri di dislivello che è il più frequentato dai gravellisti perché mette
09:42insieme sia vero tanti chilometri ma anche il giusto dislivello con le salite senza grossi
09:46impegni tecnici sia sia in salita che in discesa e invece abbiamo a baluse il percorso a baluse
09:54che vuol dire in bolognese tanta roba e lì è un percorso gravel mountain bike che si lungo 430
10:04chilometri con 9.200 metri di dislivello quindi un percorso che si può fare in più giorni il nostro
10:11gruppo quello che ha cercato di fare negli ultimi negli ultimi due anni è stato quello di cercare
10:17sì di lasciare il che il percorso sia supported ma di dare qualche coccola fra virgolette quindi
10:25di dare qualche aiuto perché si deve organizzare o per chi non si vuole organizzare quindi cosa
10:30succede che diamo sicuramente si parte da bologna dal centro di bologna e grazie al club del sole
10:35siamo convenzionati alla partenza con un campeggio così come all'arrivo dopodiché per ogni percorso
10:41siamo riusciti a dare oltre che il ristoro a medicina per tutti ed è per quello che abbiamo
10:45chiuso vogliamo chiudere le iscrizioni a un top di numero a un top di iscritti in modo tale da
10:51poterli accontentare tutti nel modo giusto e in più abbiamo cercato per ogni percorso di dare
10:57dei checkpoint checkpoint che o per una convenzione oppure grazie ai comuni che ci hanno fornito
11:04delle palestre avremo modo sì di essere siano dei faranno in modo di essersi dei checkpoint ma
11:09saranno anche dei bivacchi quindi uno fondamentalmente prende su parte e se per caso
11:14si trova in difficoltà ha comunque la certezza di avere alcuni punti di appoggio che io credo
11:19che nel mondo al mondo d'oggi faccia molto comodo specialmente se ci sono molti iscritti perché
11:24sapete bene che l'emilia-romagna è bellissima l'emilia-romagna può ospitare tantissima
11:31tantissima gente ma le nostre colline e le nostre montagne per un buon periodo sono un
11:36po state come dire hanno rischiato di diventare disabitate nel senso che comunque si ha la
11:43tendenza è quello di lasciare le nostre montagne e quindi non è che ci siano tutti questi punti
11:47d'appoggio certi per cui noi abbiamo cercato di dare più serenità anche chi si deve iscrivere
11:52all'ultimo che in modo tale che se uno si trova in difficoltà e decide di andare a bivaccare al
11:59coperto piuttosto che stare fuori all'aperto c'è anche l'opportunità di andare in una palestra
12:04piuttosto che stare se non aperto questo è quello che abbiamo tentato di fare noi lasciando comunque
12:09la bellezza della supporte tutto qui sembra facile tutto qui complimenti davvero sì l'emilia-romagna
12:16una regione bella tutta dal primo all'ultimo chilometro attraversando la destra d'oveste
12:22e viceversa certamente sì le città e la costa hanno avuto una grandissima attrattiva negli
12:28ultimi decenni quindi davvero ottima questa idea anche per non far sentire troppo soli
12:34i concorrenti che magari in una prima occasione in una seconda occasione si avvicinano a questo
12:40mondo e scelgono in un qualche modo di gustare un gran bel territorio in più anche di sfidare
12:44quella che è la loro capacità di stare in selle. Che tipo di pubblico avete avuto negli anni passati
12:51soprattutto in 2024 che è stata un'edizione al di là del meteo ma su questo ovviamente
12:58nessuno è padrone di grande successo. Il pubblico devo ammettere che c'è stato veramente di tutto
13:04dalle famiglie quindi anche dai ragazzini fino ad arrivare a persone che con l'elettrica hanno
13:10intrapreso percorsi anche più complicati quindi è vero che la famiglia sull'intlagera nella ghiaia
13:16si trova sicuramente a suo agio perché senza dislivello è chiaro che un ragazzino che va
13:22dagli 8 ai 15 anni fa sicuramente meno fatica ad affrontare un percorso senza dislivello piuttosto
13:28che con del dislivello. Quindi in realtà abbiamo uno spettro ampissimo come pubblico e quello che
13:37vedo che tendenzialmente prende sempre più piede è il pubblico che cerca veramente un viaggio,
13:45un ricercare qualcosa nel territorio che magari non ha visto o che non conosce perché non dobbiamo
13:51mai scordare il fatto che se uno pensa all'Emilia-Romagna pensa sempre alla via Emilia che collega
13:57Bologna e Riccione e pensa alla spiaggia di Riccione, non pensa di certo a Comacchio con le
14:02sue valli e non pensa di certo al monte Fumaiolo o al passo della Carla. Cioè è talmente
14:09ampia l'Emilia-Romagna come territorio che era impossibile per noi sviluppare un solo percorso
14:16anche per questo abbiamo deciso di fare più percorsi. Esiste il percorso pianeggiante,
14:21esiste il percorso collinare, esiste il percorso montano. Abbiamo questa grandissima fortuna e non
14:27era possibile non non metterlo nel nostro evento. Quindi veramente penso che qualsiasi tipo di
14:34ciclista si possa prendere l'impegno di venire il primo maggio lungo l'Emilia-Romagna Bike Trail
14:39perché penso che potremmo mettere tutti a proprio agio. E questa è la prima parte
14:45dell'intervista a Stefano Romualdi che appunto ci racconta l'Emilia-Romagna Bike Trail dalla
14:52sua nascita, dal suo sviluppo arrivando proprio a questa edizione 2025. Perché ci piace molto,
15:00perché sapete sui nostri social dove ne stiamo parlando anche di questa ERBT Emilia-Romagna
15:06Bike Trail, beh sui nostri social l'hashtag preferito tra quelli che usiamo è it's not a race
15:12it's a pleasure, non è una gara, è un piacere. E laddove ci siano gare e manifestazioni che hanno
15:19anche un cronometro ed un podio alla fine, beh quelle le vediamo sempre come una scusa per poter
15:26guardare anche ad un territorio, scoprire sempre nuovi territori ed eventualmente ispirarvi nella
15:33scelta del vostro prossimo giro in bici. Sull'Emilia-Romagna Bike Trail per questi ed altri
15:40motivi consigliatissima come esperienza. Torniamo la prossima settimana, ora invece andiamo a vedere
15:47una gara, una gara in MTB grazie agli amici di Eobike, anche in questo caso per chi non
15:54conoscesse quelle zone per noi vale sempre come scusa per potervele mostrare e magari per farvi
16:00andare lì in altre occasioni anche al di fuori della competizione. Vediamo insieme le immagini.
16:10Nel cuore della provincia di Ravenna immerso tra campi coltivati e distese di pinete marittime
16:26si trova Fosso Ghiaia, una tranquilla frazione romagnola meta ideale per gli appassionati
16:32in turismo sportivo e coloro che desiderano immergersi nella natura. A breve distanza
16:37dal centro si trova il Parco Primo Maggio, un'ampia area verde che offre una varietà di
16:42attività dotata di percorsi per jogging, pista ciclabile e area picnic. Sede di molteplici
16:49eventi e iniziative oggi è teatro della Sambi Team Fosso Ghiaia. Compresa nel circuito Mare
16:55Collina 2025 è una competizione che esplora le zone dell'intera area protetta fino ad arrivare
17:01sulla costa, regalando scorci e paesaggi sempre nuovi. La partenza alle 9.30 dal suggestivo
17:08scenario della pineta di Parco Primo Maggio è subito veloce. Gli atleti percorrono un
17:12primo tratto fino al crocevia del Ponte del Torrente Bevano. A tirare il gruppo,
17:20anche se gli atleti sono ancora molto compatti, è il numero quattro Nicola Spazzi, seguito a
17:25ruota da Massimo Maestri, Enrico De Lorenzi, Andrea Mantovani e via via tutti gli altri.
17:30La prima fuga dei 18 atleti in testa è seguita a poca distanza dal resto del gruppo, che come
17:36possiamo apprezzare dalle immagini inizia già a sfaldarsi, allungando mano a mano le maglie.
17:40Bellissimo questo scorcio del lungo serpentone di bikers che si appresta a percorrere il
17:46pasaggio sul ponte per poi gettarsi nel bosco. Dopo un anello di qualche chilometro i bikers
17:54tornano sul crocevia, passando da un suggestivo tratto che percorre uno sterrato in pineta.
18:00I primi a presentarsi, velocissimi, davanti alla nostra telecamera, sono adesso un gruppetto di
18:05cinque atleti composti da Andrea Mantovani, Samir Khaidi, Enrico De Lorenzi, Sandro Montaldi,
18:11Alessio Anovi e Samuel Bodini. Li vediamo quindi uscire dal bosco e sfilare in questa
18:16bellissima immagina aerea. Dopo di loro tutti gli altri.
18:20Gli atleti da qui percorreranno il lungo fiume fino a raggiungere la costa e poi ributtandosi
18:25nella macchia marittima affronteranno gli ultimi chilometri prima dell'arrivo. Ed è proprio qui
18:31che vediamo spuntare le prime casacche. In testa ancora un gruppetto di sette atleti. Adesso è
18:36Alessio Anovi a dettare il passo, seguito a ruota da Andrea Mantovani, Matteo Gordini,
18:41Massimo De Lorenzi e Samir Khaidi. Il giocatore di oggi è un atleta che non ha mai giocato in
18:46seguito a ruota da Andrea Mantovani, Matteo Gordini, Massimo Maestri, Filippo Mengozzi e a
18:51chiudere Samuel Bodini, scortati dalla moto apripista che gli accompagnerà fino al traguardo.
18:57Sotto l'arco c'è chi controlla con i telefonini i video fatti in gara per pronosticare un arrivo o
19:02chi aspetta pronto con il cellulare in mano acceso per il photo finish. A subire tutti è l'underdog
19:08con il pettorale rosso Filippo Mengozzi che si lascia andare in un incontenibile grido di gioia.
19:13Taglia il traguardo con un tempo di un'ora e 54 secondi.
19:18La gara ha tratti dura perché è resa dura da tanto fango quindi c'erano tratti dove bisognava
19:25spingere molto. Pochi chilometri dopo la partenza siamo caduti in 4-5 quindi si è
19:36spestato un po' il gruppo. Poi io e Maestri siamo riusciti a rientrare verso gli ultimi
19:4410 chilometri e alla fine nell'ultimo tratto in pineta siamo riusciti ad andare via io e
19:51Mantovani e gli ultimi 200 metri avete visto anche voi sono esploso. Erano tanti anni che
19:59non vincevo e quindi avevo bisogno di questa vittoria.
20:07Dietro di lui Andrea Mantovani ed Enrico De Lorenzi che arrivano rispettivamente a più 2
20:12e più 10 secondi dalla testa di gara. Diciamo che è stata una bellissima gara dove siamo partiti
20:18e a un certo punto ci siamo trovati in 5. Dopo non andavamo tanto d'accordo sul chi tira e quindi
20:26nei momenti siamo andati un pochettino piano e i tre inseguitori sono rientrati e nel finale
20:35a un certo punto non so non me ne sono neanche accorto sinceramente ero davanti e si è fatto
20:41un buco che eravamo io e un'altra ragazza. Purtroppo ho peccato un po' di ingenuità
20:46perché ho tirato sempre io e mi ha fregato sul traguardo.
20:51Pronti via, siamo partiti fortissimi e nel pezzo dove c'era del fango sapevo che si faceva
21:04selezione quindi sono andato davanti e infatti dietro sono caduti. Abbiamo fatto un gruppetto
21:10di 6 e poi siamo arrivati quasi fino in fondo ma poi verso il finale sono rientrati in 3 e
21:17nel finale i primi due mi sono andati via perché ho dormito un attimo ma però ho fatto un terzo
21:22posto quindi contento. Per le donne vince l'atleta del bad team Chiara Guardigli che
21:27chiude la sua gara con un tempo di 1 ora 14 minuti e 24 secondi. Il percorso era bello
21:34bagnato e fangoso comunque è molto divertente così qua è sempre bello venire con una bella
21:40giornata così fa stare sempre bene. Comunque un bel percorso sempre stato bello partendo qui
21:46dalla pineta è ancora più bello poi c'è la parte sul mare che quando si arriva verso il lido è
21:51abbastanza tosta perché è tutto sui rivali però bello. A completare il podio Vittoria Reati e
21:57Gabrielli Mirka rispettivamente a più 2 e più 16 secondi. La gara è stata molto bella il percorso
22:04era scorrevole ma comunque molto duro e all'inizio ero un po' diciamo impastata poi dopo a metà
22:15percorso sono riuscita ad andare molto meglio. La gara è andata benissimo nel senso che mi sono
22:23proprio divertita dall'inizio alla fine e il percorso un po' di fango, un po' zanghere però
22:29alla fine l'ha reso un pochino più piccante quindi mi è piaciuto anche il percorso. Si conclude così
22:35questa edizione della Sambi Team Fosso Ghiaia una gara che grazie al suo tracciato vario si
22:41dimostra sempre divertente ed affascinante e allora vi aspetta nel 2026 con un altro imperdibile
22:48appuntamento.
23:02E in questo caso eravamo appunto in quel di Fosso Ghiaia. Complimenti ai vincitori,
23:08complimenti sempre agli organizzatori, un mestiere che si fa più complicato di anno in
23:15anno non solo per chi organizza su strada ma anche per chi organizza gravel e nel mondo MTB
23:21come abbiamo appena visto. Vi voglio raccontare un aneddoto esattamente come se fossimo tra amici
23:28per farvi capire perché il nostro hashtag ci ricorda proprio che non è una gara, non è una
23:34competizione ma è un piacere. Ho partecipato ad una manifestazione simile davvero molti anni fa
23:38quando avvicinandomi al mondo della bici la mia prima scelta è stata proprio la mountain bike.
23:43Eravamo in una pineta non dico proprio a Fosso Ghiaia ma comunque in una pineta del Ravennate.
23:47Sono zone bellissime per pedalare d'inverno e ancor più probabilmente in primavera in estate.
23:53Se non l'avete mai fatto, se non l'avete ancora fatto l'invito a farlo è evidente e diretto,
24:00vi piacerà e non poco. Comunque tornando indietro davvero negli anni probabilmente
24:05attorno a un quarto di secolo partecipando un po' contro voglia ad una manifestazione in cui
24:10bisogna cercare di battere qualcun altro non è nel mio spirito più profondo, ad un certo punto mi
24:15sono ritrovato a tagliare il traguardo per primo. Perché? Perché semplicemente avevo sbagliato
24:20strada, saltato un po' di incroci, qualche paletto e qualche striscia di plastica e mi ero ritrovato
24:25davanti al gruppo anche con diversi minuti di vantaggio. Penso ad oggi vedendo poi la nascita
24:32di Cyclinglands e lo sviluppo del nostro sito internet, dei nostri social che mi invito a
24:37seguire di queste oltre 350 puntate dal 2018 in poi, penso oggi ragionando su quanto è avvenuto
24:44che sia stato un atto inconscio ma comunque piuttosto limpido e chiaro nella sua dimensione
24:51finale che appunto ci fa abbandonare quell'aspetto dello sport e ci fa invece abbracciare soprattutto
24:57quello che è territorio cicloturismo, quello che è enogastronomia, quelle che sono le bellezze di
25:03tanti paesaggi che in bici sicuramente ci scoprono meglio che con l'autovettura. Bene che dire vi
25:11ricordo ancora i nostri social seguiteli stanno crescendo molto ci stiamo dedicando a loro con
25:16una certa attenzione e quindi con tante novità e con contenuti esclusivi che potete trovare sia
25:24sul nostro sito cyclinglands.com sia appunto sulla pagina facebook ed il profilo instagram.
25:30Aiutateci a farlo crescere in nome di quella che è la nostra missione ovvero quella di mostrarvi
25:37sempre più territori e sempre più strutture bike friendly, sempre più manifestazioni in
25:45luoghi bellissimi proprio per ispirarvi nella scelta del vostro prossimo giro in bici che sia
25:50di un giorno solamente o che si tratti di una vacanza anche di una settimana o più come
25:57naturalmente vi auguriamo. Era la nostra puntata numero 355 grazie per averci seguito l'appuntamento
26:06come sempre alla prossima settimana.