Nomi, cose e città, la puntata del 26 febbraio
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NovitàTrascrizione
00:00buon pomeriggio benvenuti a una nuova puntata di nomi cose città il mercoledì
00:26ormai lo sapete focus su salute estivi di vita ma prima di anticiparvi i temi di
00:33oggi vi ricordo com'è possibile scrivere alla nostra redazione e fare
00:36anche delle domande in diretta ai nostri ospiti prego la regia pino caracausi
00:42regia di mandare appunto il cartello con i contatti potete scrivere un messaggio
00:46la chat whatsapp il numero è il 335 87 83 600 oppure se preferite anche una
00:52mail all'indirizzo di post elettronica redazione chiocciola tgs.tv ho il
00:58cellulare in mano proprio pronta per raccogliere tutti i vostri
01:02acquisiti i temi di oggi parleremo di alopecia e di vitiligine i sintomi le
01:08diagnosi anche le terapie che abbiamo a disposizione oggi e poi invece nella
01:12seconda parte spazio ai disturbi legati al reflusso gastroesofageo ma di tutto
01:19questo parleremo tra poco
01:27dal 27 febbraio al 4 marzo a castel d'accia l'associazione carnevale
01:32castel d'accese peppino clemente invita una grande manifestazione che celebrerà
01:37la storia di un carnevale che conservando la magia e la vitalità in
01:41ogni edizione attraversa generazioni da oltre 100 anni carnevale castel d'accese
01:46sabato primo marzo sagra del cannolo con degustazioni gratuite domenica 2
01:51marzo e martedì 4 marzo sfilate dei grandi carri e gruppi appiedati
01:55carnevale castel d'accese un ponte tra passato e futuro
02:01agenzia italia risarcimenti è la soluzione per risolvere controversie per
02:06incidenti stradali casi di malasanità e per tutti i tipi di risarcimenti
02:10sei stato vittima di malasanità un'equip di medici verifica gratuitamente
02:15eventuali responsabilità non perdere tempo chiamalo 091 39 38 66 e fissa un
02:22appuntamento e ricorda che entro i dieci anni puoi sempre richiedere un
02:26risarcimento agenzia italia risarcimenti a fianco del danneggiato con ben 500
02:33metri quadri disposizione e oltre 40 modelli di materassi nupi vi permette di
02:38scegliere il meglio materassi con mole tradizionali indipendenti materassi in
02:42poliuretano lattice o memory approfittate di quest'offerta che solo
02:46nupi può farvi materasso singoli memory con mole indipendenti a partire da 300
02:52euro questo potrà essere tuo con delle piccole comoderate a partire da 27 euro
02:57al mese nupi per chi ama a sognare
03:01ciao ciao come stai i bimbi stanno bene guarda maria maria maria
03:16maico riscopri il piacere di sentire
03:34le cure domiciliari per chi ti è caro svolgiamo con impegno e serietà tutte le
03:39attività socio-sanitarie in equipe per garantire il sostegno ai malati e ai
03:43loro familiari tutti hanno diritto di ricevere l'assistenza domiciliare
03:48convenzionata in cure palliative la samo è operativa con proprie strutture
03:53sanitarie visita il nostro sito www.samo onlus.org o le nostre sedi di palermo
04:00catania agrigento trafani
04:13e
04:36rhs diventa special vieni a scoprire tutte le novità nel mondo della gelateria
04:41della pasticceria e del bakery dal 2 al 5 marzo nella edizione speciale di
04:46ristora hotel sicilia l'evento dedicato ai professionisti del settore una grande
04:50vetrina per presentare le ultime tendenze tecnologie e innovazioni centro
04:55fieristico sicilia fiera di mister bianco catania invito gratuito per gli
04:59operatori del settore su www.specialrhs.it organizzazione a cura di expo
05:05mediterraneo
05:10e rieccoci in studio pronti per affrontare il primo tema di oggi ve l'ho
05:15anticipato prima si parla di alopecia e di vitiligine lo facciamo con la mia
05:20ospite che saluto la professoressa dell'università gli studi di palermo
05:24maria rita buongiorno responsabile dell'unità operativa di dermatologia del
05:28policlinico di palermo buon pomeriggio allora professoressa partiamo con ordine
05:34partiamo dall'alopecia spieghiamo che cos'è l'alopecia l'alopecia reata è una
05:39malattia autoimmunitaria è una patologia che è estremamente diffusa
05:44consideriamo che il 2 per cento della popolazione mondiale soffre di alopecia
05:49reata e rappresenta la forma più frequente di perdita di capelli subito
05:54dopo l'alopecia androgenetica che è quella caratteristica degli uomini
05:59soprattutto l'alopecia reata è una patologia che non è solo una malattia
06:08dermatologica ma in realtà colpisce la psiche del paziente tutti noi sappiamo
06:13come teniamo ad avere noi i capelli in ordine ad essere ben sistemati
06:19consideriamo e quei poveri pazienti che perdono i loro capelli quindi è come se
06:25perdessero l'immagine di sé non deve essere quindi considerata una patologia
06:30di secondo grado solo e soltanto perché non mette a rischio la vita del paziente
06:35ma in realtà mette a rischio la vita sociale del paziente
06:40l'alopecia reata dobbiamo considerare che comincia generalmente con la perdita
06:46di poche chiazze anche una sola chiazza poi diventano due poi diventano tre a un
06:52andamento nel primo periodo cronico recidivante cosa significa? Significa che
06:57i capelli ricrescono poi cadono nuovamente e con questo ritmo continuano
07:04fino a quando non si può avere la perdita totale di tutti i capelli a
07:09livello del cuoio capelluto e man mano che la patologia assume una maggiore
07:14gravità si possono perdere le sopracciglia le ciglia e addirittura i
07:19peli di tutto quanto il corpo quindi è una patologia che deve essere valutata
07:25in base alla quantità di peli che cadono ovviamente non dobbiamo allarmarci se nel
07:33quotidiano perdiamo dei capelli noi sappiamo tutti quanti come i capelli in
07:38realtà hanno una loro fase di crescita e diciamo che un po' sono come le persone
07:44nascono crescono e poi muoiono generalmente abbiamo una fase di
07:49crescita che dura anche otto mesi dipendentemente da quali parti del corpo
07:55noi intendiamo poi i capelli fermano la loro crescita rimangono tre quattro
08:01settimane stabili e alla fine cadono diciamo che il 15 20 per cento dei
08:07nostri capelli si trovano proprio in questa fase in cui devono cadere e
08:12allora se perdiamo pochi capelli non è una cosa importante è il normale ciclo
08:18dei nostri capelli quando ci dobbiamo preoccupare? Ci dobbiamo preoccupare
08:22quando abbiamo una perdita improvvisa di capelli molto spesso quello che noi
08:30sentiamo ripetere dai nostri pazienti è mi sono alzata dal letto e ho trovato
08:36tutti i capelli sul cuscino ho fatto lo shampoo e nel bagno ho trovato ciuffi di
08:43capelli o molto spesso quando è la fase iniziale è il parrucchiere o qualche
08:49amica che si accorge che c'è qualche chiazzetta quindi ci deve preoccupare
08:54cosa una perdita improvvisa di capelli e che si verifica in maniera massiva
09:02chiarissimo come si arriva poi alla diagnosi? Allora la diagnosi secondo me
09:08deve essere fatta il prima possibile cosa significa? Poi che c'è questo
09:13andamento no? Cadono i capelli ricrescono spesso noi ci ritroviamo insieme chiazze
09:20in cui i capelli mancano e chiazze in cui i capelli sono ricresciuti è una prima
09:25fase una prima fase in cui devono essere fatte una serie di indagini indagini
09:30intanto cliniche quindi il medico controlla per benino il cuoio capelluto
09:36si rende conto se realmente si tratta di una alopecia areata ricordiamoci che ci
09:42sono diverse patologie che possono determinare una caduta dei capelli si fa
09:47un esame dermatoscopico quindi con un'apparecchiatura che serve ad
09:52ingrandire il follicolo pilifero per capire bene il fusto del pelo e la
09:58papilla del follicolo se effettivamente è funzionante oppure no si fa una
10:05anamnesi accurata perché è giusto che si sappia la condizione generale del
10:10paziente per poter escludere tutte quante le patologie ed è una volta che la
10:15diagnosi è fatta cominciamo quello che è il percorso terapeutico
10:20ovviamente il percorso terapeutico varia in base alla gravità della patologia
10:27gravità che non è solo legata alla quantità di capelli o di peli che cadono
10:34dobbiamo considerare anche quanto possa incidere questa caduta dei capelli
10:41nell'approccio sociale del paziente e questo fa aumentare ancora la gravità
10:46deve essere considerata se oltre al cuoio capelluto è interessata anche
10:52qualche altra zona quindi dobbiamo valutare in maniera complessiva il
10:58paziente. E in quel caso come si agisce con le terapie? Se ci troviamo di fronte
11:04a una fase iniziale di alopecia reata ed è un'alopecia di grado
11:10lieve esistono delle terapie topiche che possono essere fatte e che possono
11:18portare anche a una guarigione, sottolineo sempre momentanea, nel senso che
11:26poiché l'aspetto patogenetico cioè il momento scatenante dell'alopecia reata
11:32non è ancora ben definito non sappiamo con precisione quale possa essere la
11:39causa si pensa che possa essere determinato da una perdita di quella
11:45che è la risposta immunitaria cioè significa che il follicolo pilifero
11:51perde le sue caratteristiche immunitarie e può essere attaccato da un processo
11:57infiammatorio. Se la patologia, quindi ritornando alla
12:02terapia, se la patologia è lieve in quel caso vengono utilizzati dei
12:08topici che possono servire proprio a far ricrescere i capelli, se invece
12:14l'alopecia è in una fase più avanzata e soprattutto se abbiamo già perdita di
12:19sopracciglia e ciglia allora conviene iniziare delle terapie sistemiche.
12:24Terapie sistemiche che fino ad ora sono state fatte, ora ne sono subentrate altre
12:30che sono delle terapie più innovative. Vengono chiamate terapie cosiddette
12:35biologiche, io dico biologico sempre tra virgolette perché molto spesso quando
12:41parliamo di biologico si tende a pensare all'alimento biologico, quindi
12:47significa che è un alimento più sano, più sicuro, invece no, lì dobbiamo prestare un
12:53pochino più di attenzione, nel senso che la terapia biologica è sempre una
12:58terapia che va ad agire sul sistema immunitario e allora è necessario fare
13:04uno screening accurato del paziente, cioè significa che non devo soltanto
13:09basarmi il paziente a una alopecia areata e allora io comincio la terapia
13:14biologica, io devo essere certa che il paziente possa fare questo tipo di
13:20terapia, per questo motivo vengono fatti una serie di accertamenti, poi io sono
13:25una persona un pochino fastidiosa sotto questo punto di vista, lo ammetto, però
13:31io lavoro per il paziente, ma soprattutto nell'interesse del
13:37paziente, questi accertamenti a cosa servono? Servono a poter eliminare
13:45qualunque dubbio su una patologia di tipo infettivo asintomatica, cioè
13:50significa io posso avere per esempio una forma di epatite o una forma di
13:56tubercolosi che è asintomatica, quindi che non mi dà una manifestazione clinica,
14:01ma nel momento in cui agisco con un farmaco che va nel meccanismo d'azione
14:07immunologico a quel punto la rendo evidente, o questi sono dei farmaci per
14:13esempio che possono avere come effetti collaterali una riduzione dei globuli
14:18bianchi, quindi io devo essere certo che il
14:21paziente abbia un emocromo perfetto in maniera tale da non creare ulteriori
14:26danni, quindi questo per far comprendere che non è una terapia banale ma è una
14:32terapia che non dà effetti collaterali se il paziente è ben seguito e ben
14:39scrinato. Chiarissimo, arrivano già delle domande
14:42professoressa al numero whatsapp il 335 878 3600, ci scrive Giorgia e ci scrive
14:48anche Giovanni. Partiamo da Giorgia, ci chiede se per caso l'uso quotidiano
14:54degli elastici per capelli può provocare l'alopecia e poi invece Giovanni si
15:00chiedeva se un paziente che soffre di alopecia può affrontare un intervento di
15:06trapianto del capello. Allora cominciamo con l'elastico per i capelli, diciamo che
15:12in realtà l'uso quotidiano dell'elastico non determina un'alopecia reata di
15:18questo genere, può determinare un'alopecia da trazione che è una forma
15:23completamente diversa. Per quanto riguarda il trapianto io sarei un
15:27pochino attenta, perché? Perché abbiamo detto che l'alopecia reata si verifica
15:34perché vi è un attacco da parte delle cellule infiammatorie verso il follicolo
15:39pilifero, quindi se io non vado a bloccare questo processo immunologico
15:45nel momento in cui io farò il trapianto avrà un riggetto da parte del del
15:50paziente, quindi prima vedere un poco quella che è la situazione e risolvere
15:56la problematica immunologica e poi in un secondo momento si può fare.
15:59Parliamo anche dell'altro argomento, parliamo di vitirigine. La vitirigine in alcuni
16:05casi si può associare anche all'alopecia reata, perché anche la
16:09vitirigine è una patologia di tipo autoimmunitario, in cui invece il
16:15bersaglio sono i melanociti, cioè sono quelle cellule che sono predisposte a
16:21dare il colore della nostra pelle. La vitirigine compare anche questa in
16:30maniera, al contrario dell'alopecia reata, compare generalmente in maniera
16:35insidiosa, cominciano a comparire le prime chiazze bianche, chiazze che si
16:40trovano spesso in corrispondenza del volto, possono estendersi poi alle mani,
16:47cioè le zone che vengono principalmente interessate all'inizio sono
16:51proprio le zone fotoesposte, come se le irredezioni ultraviolette andassero a
16:56stressare i nostri melanociti. In realtà non è proprio così, ma c'è proprio un
17:02processo di tipo immunologico alla base. Anche per quanto riguarda la vitirigine
17:08ci sono diverse terapie, terapie che però fino ad ora non hanno dato degli ottimi
17:14risultati. Negli ultimi tempi, così come è andata avanti la ricerca per
17:19l'alopecia reata, è andata avanti anche la ricerca per quanto riguarda la
17:23vitirigine. Anche in questo caso si tratta di un farmaco biologico, stesso
17:29tipo di farmaco che viene utilizzato per l'alopecia reata, differisce di poco, sono
17:36i cosiddetti gecchini vitori, però questa volta si tratta non di compresse
17:42come quelle dell'alopecia reata, ma si tratta di una crema che viene applicata
17:46due volte al giorno in corrispondenza della regione dove vi è la chiazza
17:52bianca. Bisogna però considerare che questa crema può essere
17:59utilizzata solo in quei soggetti che hanno una vitirigine, oltre che
18:07le altre parti del corpo la devono avere nel viso. Fermo restando, da dire e da
18:13sottolineare soprattutto, che così come la terapia dell'alopecia reata, anche
18:18la terapia della vitirigine non è una risposta definitiva alla
18:25malattia, ma è semplicemente una risposta momentanea.
18:30Quindi non dobbiamo dare delle speranze, dice, io guarisco, anche perché il
18:36paziente che ha un'alopecia reata, un paziente che ha la vitirigine, un
18:40paziente che anche se guarisce ha sempre la paura di riperdere e in realtà non
18:48conoscendo bene ancora quali siano i meccanismi patogenetici di entrambe le
18:53malattie, niente toglie che si potrebbe verificare, però entrambe le terapie sono
18:58terapie che possono essere rifatte di nuovo.
19:02C'è Francesco che ci scrive al 335 8783 600, ci manda anche la foto di una crema
19:09americana che è in commercio, che però costa tanto, c'è scritto anche il costo, 1260 euro.
19:17Perché non si mette in commercio anche qui in Italia? E ci ha mandato la foto.
19:22Ma in realtà questa crema ormai è arrivata finalmente anche in Italia e
19:27viene... Disponibile per tutti ci chiede, mi correggo, mettetela disponibile per
19:33tutti o un po' più economica? No, è disponibile per tutti, è una crema
19:40ospedaliera, quindi viene fatto con un piano terapeutico, quindi non si paga
19:46questa cifra, ma si paga semplicemente quelli che sono i controlli e le visite
19:52dermatologiche, però ripeto sempre, il paziente deve essere un paziente
19:57selezionato. Chiarissimo, altra domanda, ci chiedono se c'è una dieta particolare
20:03per i pazienti che soffrono di vitirigine. Allora, me l'aspettavo di più per la
20:09lopecio areata, devo dire la verità. D'altro non si firma il nostro
20:16telespettatore, mandateci sempre anche il nome, il numero, lo vedete? Il 335 8783 600.
20:21Nel senso che in realtà ci sono diversi studi per quanto riguarda la lopecio
20:26areata e c'è un fondamento scientifico per quanto riguarda la
20:33terapia e l'alimentazione. Perché? Perché si è visto che un accumulo di metalli
20:40pesanti in corrispondenza dei follicoli periferi può determinare la lopecio
20:45areata e allora generalmente quando noi iniziamo queste terapie consigliamo
20:51sempre ai pazienti di evitare alcuni cibi dove possono essere presenti
20:56questi metalli pesanti. Per quanto riguarda la vitirigine in realtà queste
21:01certezze scientifiche ancora non ci sono. Non ci sono. Arriva un'altra domanda,
21:06anche in questo caso non è firmato il messaggio, ci chiedono se c'è una
21:10relazione, un'associazione, un'incidenza con il melanoma anche. No, vitirigine e melanoma
21:16no, non c'è questa associazione. Può esserci la presenza, ma può esserci la
21:23presenza semplicemente perché i pazienti con vitirigine se vanno a
21:29esporsi alle radiazioni ultraviolette in maniera inconsulta possono, così come
21:35tutti gli altri, andare incontro al melanoma. Per correttezza diamo anche
21:38spazio di nuovo a Francesco che ci scrive e risponde per quanto riguarda la
21:42crema americana. Dice che in realtà si può utilizzare, può utilizzare soltanto
21:47chi esce da malattie gravi come ad esempio la leucemia, ma chi soffre da una
21:51vita di vitirigine non può soffruirne, non vuole fare polemiche, era solo per
21:55avere un'informazione. Esiste una crema, è bene che lo sappia perché così può
22:00rivolgersi verso i centri, è una crema a base di geckini bitori, come dicevo
22:06poco fa, quindi un immunomodulante che viene utilizzato nei casi di
22:14alopecia, deve esserci come dicevo prima un'alopecia che va ad interessare il
22:20volto e poi le altre parti del corpo, che viene prescritta in ambiento
22:26ospedaliero, ha un costo analogo se si vuole andare a comprare da privato e che
22:33ha la stessa funzione. Quindi abbiamo chiarito anche il quesito di Francesco.
22:39Prosesa, lei prima sia per l'alopecia che per la vitirigine parlava di sfere
22:43sociali, di sfere anche psicologiche del paziente.
22:46Ecco, in quel caso anche al policlinico fate una collaborazione con gli
22:52psicologi, seguite il paziente anche sotto questo punto di vista. Da un punto di
22:55vista psicologico no, generalmente anche perché le problematiche che nascono nei
23:03soggetti con l'alopecia areata sono quantomai variabili, nel senso che
23:09all'alopecia areata può contribuire una problematica psicologica, ma allora
23:18necessita di percorsi un po' diversi, quindi bisogna andare a scegliere una
23:24psicoterapeutica specifica in base a quella che è la problematica di origine.
23:30Noi possiamo consigliare, perché tra l'altro per nostra abitudine noi
23:35parliamo con i pazienti e quindi cerchiamo di capire che cosa c'è alla
23:39base. Quello che dicevo io poco fa è un discorso diverso, una persona che è
23:46perfettamente tranquilla nel momento in cui perde i capelli può avere delle
23:52problematiche psicologiche, perché non si rapporta più in maniera positiva con
23:57gli altri. Diciamo che questo è un problema tipico di quasi tutte le
24:02patologie dermatologiche, perché sono sempre sfiguranti e la cute è quella
24:07con cui noi ci rapportiamo subito con gli altri, però il fatto di perdere i
24:15capelli, quindi di non avere più un'immagine di sé che poi comporta una
24:20problematica psicologica, allora se tu riesci ad offrire al paziente una
24:25soluzione a questa problematica, allora il paziente si sente risollevato.
24:31Arriva un'altra domanda da parte di giù, siccome si accede alla terapia per la
24:36vitirigine al policlinico? Si accede con la richiesta del medico
24:41curante per fare una visita dermatologica a primo accesso, poi
24:47dovremmo dire che il paziente viene valutato, se il
24:53paziente effettivamente è un paziente che può fare, parliamo sempre di
24:58interesse del paziente, se il paziente può fare la terapia allora viene
25:03prescritto il piano terapeutico. Floriana scrive sempre al 335 878 3600
25:11volevo capire se un malfunzionamento della tiroide influisce sia sulla perdita
25:15di capelli che sulla vitirigine e se una microcitemia è legata alla perdita di
25:20capelli al fusto del capello molto sottile. Allora dobbiamo considerare che
25:25entrambe le patologie sono delle patologie autoimmunitarie, quindi spesso
25:30si associano ad altre patologie autoimmunitarie, quindi io posso trovare
25:35un paziente che ha una lopecia reata e una vitirigine, ma posso trovare ad
25:39esempio un paziente che ha una lopecia reata e un diabete emellito, che ha una
25:44tiroidite, che ha qualunque altro tipo di patologie autoimmunitarie, anche le
25:52patologie ematologiche possono influire sulla perdita dei capelli. Considerate
25:59tra l'altro che quando poco fa vi parlavo di accumulo di metalli pesanti
26:03quando noi abbiamo un accumulo di metalli pesanti influisce non soltanto
26:08sui peli ma influisce anche sul midollo osseo.
26:14Maria ci scrive per quanto riguarda la lopecia androgenetica possono essere
26:19utili integratori e spray al capello, cura fatta più di un anno fa con scarsi
26:23risultati. La lopecia androgenetica è un argomento diverso rispetto alla lopecia
26:28reata perché la lopecia androgenetica ha una predisposizione genetica, è
26:35quella che normalmente si riscontra nell'uomo ma che spesso possiamo trovare
26:39nella donna. In questi casi la ricrescita è quasi pressoché impossibile,
26:45l'unica cosa che io sempre consiglio è di fare delle terapie che mantengano i
26:50capelli che già ci sono, quindi non illudersi, non c'è una
26:55bacchetta magica perché in quei casi il capello si miniaturizza fino a che
27:00proprio non scompare completamente il germe diciamo così da cui nasce poi il
27:06pelo, però fare di tutto per mantenere per un periodo più lungo quelli che ci
27:11sono sì, occorre farlo. Professoressa io la ringrazio, grazie mille per essere stata
27:16nostra ospite, sicuramente tornerà con altri argomenti, grazie per aver risposto alle domande
27:22anche nei vostri telespettatori. Buon pomeriggio a tutti. Grazie e buon lavoro, un boccalupo per tutto
27:26professoressa. E adesso apriamo una parentesi e vi raccontiamo la storia
27:32della piccola Aurora, una bimba di soli 20 mesi affetta da una malattia
27:38neurometabolica invalidante tornata a vivere grazie a una terapia genetica, un
27:43innovativo intervento al San Marco di Catania, ma ci spiega tutto. Daniello
27:49Porto e poi andiamo in pubblicità. Una bambina affetta da malattia
27:53neurodegenerativa debilitante tornata a vivere grazie a un trattamento innovativo
27:58di terapia genica a 20 mesi e il deficit di Dopa, un enzima che regola il
28:05metabolismo dei neurotrasmettitori dopamina e serotonina che comprometteva
28:11le sue capacità motorie di apprendimento e anche vitali.
28:15L'intervento è stato realizzato nel blocco operatorio del Presidio San Marco
28:19di Catania da un'equipe multidisciplinare e dal gruppo della
28:23pediatria del Presidio Rodolico del Policlinico Centro di Malattie Rare che
28:28è in cura la bambina. L'esito della terapia è stato comunicato nel corso di
28:33una conferenza stampa alla presenza tra gli altri dell'assessore regionale
28:37alla salute Daniela Faraoni e del direttore generale dell'azienda
28:41ospedaliera Policlinico Gaetano Sirna. La bambina ha avuto un quadro motorio di
28:48sviluppo, di apprendimento e di intelligenza molto rallentato per il
28:53quale si è trovata all'età di 19 mesi a non fare alcun movimento, a non
28:56interagire socialmente, a non parlare, a non soprattutto poter condurre una vita
29:02di relazione e anche una vita neurovegetativa, cioè respirare il cuore
29:07l'intestino. Con la terapia noi abbiamo introdotto un virus dentro il cervello
29:13inattivato, questo virus ha infettato senza provocare infezione tutte le
29:19cellule neuronali di un posto particolare del cervello, iniettandola
29:22dentro al posto del suo DNA che poteva essere infettivo, un DNA messo lì
29:28industrialmente dal punto di vista ingegneristico, questo DNA ha quindi
29:32sostituito la produzione di questa proteina. Ha la peculiarità di essere
29:37stato effettuato utilizzando la neuronavigazione, l'attacca intraoperatoria
29:41e un braccio robotico, cioè la tecnologia robotica applicata alla
29:46neurotirologia. Il casco stereotassico che si utilizza per potere, o che era
29:51stato utilizzato fino a dicembre scorso per effettuare questi interventi, non può
29:56essere utilizzato al di sotto dei 18 mesi. Noi abbiamo proposto una tecnica
29:59differente che è quella che oggi si utilizza per le biopsie cerebrali, per
30:03la cura di alcuni tumori cerebrali, per alcuni interventi per esempio di
30:07stimolazione cerebrale, quali quelli che si effettuano anche per la malattia di
30:11Parkinson e utilizzando questa metodica basata sulla integrazione della
30:16neuronavigazione con l'attacca intraoperatoria che consente di ottenere
30:20sempre delle immagini del cervello aggiornate e la robotica abbiamo potuto
30:25ottenere quanto di più moderno oggi la tecnologia offra in ambito
30:28neurochirurgico.
30:40Dalla tradizione dei maestri sarti siciliani, abiti su misura infantino,
30:47dettagli, qualità dei tessuti, eleganza e vestibilità per le tue occasioni più
30:53esclusive, per il giorno più importante della tua vita, infantino abiti su misura
30:58area artigianale Misilmeri Palermo.
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32:56E rieccoci studio pronti per affrontare il secondo tema di oggi ve l'ho anticipato
33:02all'inizio durante l'anteprima della nostra trasmissione, spazio ai disturbi
33:06legati al refuso gastroesofageone parliamo subito con il mio ospite che
33:11saluto il direttore di gastroenterologia dell'ospedale civico di Palermo il
33:15dottore Roberto Dimitri, buon pomeriggio dottore, grazie per l'invito, grazie a lei per
33:20aver accettato, iniziamo con lo spiegare che cos'è il reflusso?
33:25Il reflusso gastroesofageo intanto è una condizione molto comune in quanto
33:29impatta, ha una prevalenza che va dal 10 al 35 per cento sulla popolazione
33:35generale per cui è una patologia, la definiamo patologia in
33:42quanto è una malattia, si chiama infatti malattia del reflusso gastroesofageo, è una
33:47situazione molto impattante sulla qualità di vita dei pazienti, è una
33:52situazione in cui il paziente manifesta sintomi svariati che possono essere
33:58distinti in sintomi tipici ovvero il rigurgito, l'iperacidità, il bruciore
34:06epigastrico retrosternale proprio dietro allo sterno, addirittura il
34:13dolore dove il disturbo è particolarmente impattante o comunque
34:21significativo, fino addirittura alla disfagia ovvero la difficoltà a
34:26deglutire i cibi, questo per quanto riguarda appunto i sintomi tipici ovvero
34:30sintomi atipici che possono manifestarsi con a parte il dolore toracico, simi,
34:36l'anginoso e quindi va in diagnosi differenziale anche con problemi di
34:42tipo cardiologico, quanto anche sintomi otorinolaringoiatrici, odontoiatrici
34:47quindi le sinusiti ricorrenti, la tosse stizzosa refrattaria diciamo
34:55difficilmente trattabile, pazienti che vanno girando anche da otorino,
35:02pneumologi e quant'altro quindi con manifestazione anche a carico della
35:08laringe e quindi disfonia a parte la tosse come dicevo prima, i polipi alle
35:15corde vocali, tutto questo causato da reflussi significativi talvolta
35:21diciamo che i sintomi extra esofagei sono quelli che esprimono un reflusso un
35:27po' più grave, un po' più refrattario, un po' più difficile anche da trattare con
35:32i farmaci che abbiamo a disposizione. Come si arriva intanto alla diagnosi?
35:37Cioè che esami bisogna fare? Allora la diagnosi di malattia di reflusso che ha
35:40stato esofageo fondamentalmente è una diagnosi clinica, cioè una diagnosi che si
35:44basa sull'identificazione dei sintomi. Diciamo un mezzo che abbiamo o
35:50diagnostico, diciamo un ausilio diagnostico di conferma iniziale al
35:56paziente che ci riferisce sintomi di reflusso è iniziare una terapia, si
36:02chiama PPI test, cioè significa un test con PPI che sono i farmaci inibitori della
36:08pompa protonica che vengono utilizzati per sopprimere l'acidità gastrica e
36:12quindi per bloccare la produzione di acido cloridrico e si fa un test
36:20terapeutico di una certa durata con dosaggi pieni di farmaco in maniera tale
36:26da avere conferma che all'inizio della terapia o comunque diciamo all'avvio
36:31della terapia che diamo ci sia una risposta clinica favorevole, per cui
36:35quella è una conferma che di fatto si tratta di malattia di reflusso di
36:40asfetoso di esofagio. Poi ci sono dei test più approfonditi, specifici, che vanno da
36:48test radiologici che mirano più che altro a identificare
36:53situazioni che possono causare la malattia di reflusso, quali per esempio
36:57l'esofago di Barrett che poi assume diciamo un indirizzo di identificazione
37:27e monitoraggio specifico o trattamento, dipende dal fatto che ci sia o meno poi
37:32la displasia, cioè la trasformazione della mucosa metaplastica che identifica
37:37l'esofago di Barrett in mucosa displastica, cioè in cui c'è un'evoluzione
37:42essendo una situazione di precursore di cancro dell'esofago, sebbene ripeto un
37:47fattore di rischio, comunque in ogni caso una situazione di predisposizione quindi
37:51non di certezza evolutiva, per cui questo è un messaggio importante perché la
37:55gente lo deve sapere che di fatto non tutti i pazienti che hanno esofago di
38:00Barrett evolvono in cancro dell'esofago, è un fattore di rischio, è un fattore che
38:05deve essere monitorato, quindi una situazione deve essere monitorata
38:08fermo restando che deve essere identificata in maniera corretta.
38:11L'identificazione in maniera corretta viene fatta appunto con la gastroscopia,
38:15con l'esame endoscopico, che sulla scorta di quelli che sono dei dettami che ci
38:20vengono poi diciamo suggeriti alle linee guida internazionali, ci dicono
38:26quando e come deve essere identificato l'esofago di Barrett e quindi nel momento
38:33in cui lo identifichiamo come lo dobbiamo sorvegliare e come lo dobbiamo
38:36trattare nel caso in cui si verifichino situazioni particolari.
38:40Parliamo tra poco del trattamento, intanto le faccio una domanda che arriva dai
38:45nostri spettatori al 335 8783 600, ci scrive Giacomo da Palermo, ieri ho fatto
38:51una gastroscopia e non mi hanno più trovato l'ernia iatale da scivolamento
38:55che avevo in gastroscopie passate, può rientrare spontaneamente?
39:00Allora, il problema non è rientrare quanto è il fatto di magari interpretare male
39:07alcuni segni endoscopici durante l'esame
39:15endoscopico stesso, talvolta il fatto che ci possa essere un'incontinenza dello
39:20sfintere esofagio inferiore può essere identificata come ernia itale, ovviamente
39:25l'ernia itale deve essere descritta con dei parametri di riferimento che sono
39:32le misure che noi andiamo a prendere durante l'esame endoscopico, quindi
39:35quello che è la coincidenza della giunzione esofagocastrica con
39:45l'impronta diaframmatica o meno, quindi l'impronta diaframmatica è quella che ci
39:50dà l'indicazione sull'eventuale presenza o meno di ernia itale, quindi se le due
39:56cose coincidono non si può parlare di ernia itale, ma se il cardiaceo è
40:00incontinente, è un segno endoscopico ma di fatto non definisce e non coincide
40:05con l'ernia itale, il fatto che prima l'è stato identificato e poi successivamente
40:09non l'è stato identificato, non è stata più identificata, può essere
40:16interpretata in questo senso, quindi probabilmente non ce l'ha. Diciamo che da
40:21questo punto di vista l'esame è più sensibile all'esame radiologico in quanto
40:24durante la radiografia fanno assumere delle posizioni, il radiologo fa assumere
40:28una posizione che si chiama di trenderenburg, o di antitrenderenburg, cioè
40:32fa inclinare il paziente in maniera tale che se c'è l'ernia itale
40:36questa protrude e quindi si evidenzia meglio, e comunque in ogni caso durante
40:41le fasi di esecuzione dell'esame radiologico sicuramente l'ernia itale
40:46viene evidenziata meglio. Alla stessa maniera per esempio c'è una metodica
40:54diagnostica che consente l'identificazione dell'ernia itale, per
40:57esempio la manometria esofagea, ma che non è un esame di routine che viene
41:01fatto a tutti coloro che soffrono di reflusso di asseso. Dottore, tante domande
41:05quindi anche le risposte dobbiamo scegliere pure. Ci scrive Simona, può lo
41:12stress fisico e mentale causare delle alterazioni a livello gastrico e portare
41:16alle esofagite benché si segue un'alimentazione attenta evitando
41:19possibili cibi scatenanti? Precisa che anche lei ha l'ernia itale.
41:23Ok, allora diciamo lo stress sicuramente agisce sulla motilità e sulle
41:30fasi sia della motilità esofagea che dello svuotamento gastrico, per cui
41:36sicuramente può favorire una situazione di reflusso di asseso esofagea in quanto può
41:43inficiare certamente le varie fasi propulsive della motilità esofagea
41:51e al tempo stesso ridurre la continenza del cardias e ridurre anche le fasi
41:58così di peristarsi termini di svuotamento gastrico, quindi maggiore il
42:05ristagno gastrico, maggiore può essere la possibilità di verificarsi il reflusso.
42:10Al tempo stesso questo avendo determinato, comunque determinandosi
42:16anche un'incontinenza del cardias è un fattore che ovviamente favorisce il
42:21reflusso. Certamente sì, diciamo che fattori, dico così, situazioni
42:25particolarmente stressanti possono certamente favorire questo disturbo.
42:30Gaspere Barraco da Marsala, caro dottore per chi soffre di reflusso gastroesofageo
42:35è sconsigliato fare il riposino pomeridiano entro le due ore dal pranzo,
42:39a letto, dopo la cena, sempre dopo le due ore?
42:42Sì, diciamo che è consigliabile non andare subito dopo i pasti a dormire
42:50perché sicuramente a stomaco pieno il reflusso è più facile che si verifichi,
42:58per cui è una buona norma osservare questo tipo di precauzione.
43:04Liliana ci scrive, mi sono state diagnosticate varici all'esofago per
43:08reflusso esofageo in quanto spesso ho sbocchi di sangue, pensavo di avere
43:15neoplasia e polmonio alla gola, cosa ne pensa? Chiede un suo consiglio.
43:19Lì la situazione è un po' complessa, nel senso che le varici all'esofago non sono effetto del
43:24reflusso gastroesofageo, bensì sono effetto della ipertensione portale, cioè di
43:28situazioni che si possono verificare in caso di malattie croniche di fegato o
43:33altre situazioni che possono determinare appunto un problema di deflusso di sangue
43:39attraverso il circolo portale e quindi di conseguenza queste sono delle cause
43:45diverse che non quella da reflusso, quindi non consiglio alla signora di
43:49fare degli accertamenti di altro tipo. Prima stavamo parlando, stavamo anzi per
43:54parlare dei trattamenti, ecco riprendiamo da lì, quali sono le innovazioni sotto
43:59questo punto di vista? Allora per il reflusso gastroesofageo
44:02innovazioni diciamo terapeutiche di fatto non ce ne sono, i farmaci che abbiamo a
44:07disposizione sono, come dicevo prima, gli inibitori della pompa protonica con
44:11diverse molecole che sono state messe in commercio, comunque in produzione
44:16dalle aziende farmaceutiche e pertanto con efficacia variabile o comunque
44:23con diciamo azione più o meno rapida e quindi di conseguenza ci sono degli
44:30effetti che possono differenziarsi talvolta caso per caso anche perché ci
44:38possono essere farmaci che seguono vie metaboliche diverse e quindi disattivati
44:42o inattivati diciamo in maniera diversa da paziente a paziente o
44:46comunque in ogni caso ci possono essere pazienti che non rispondono bene a
44:50terapie con una certa classe di questi inibitori di pompa protonica mentre
44:55rispondono bene con altri. Inoltre poi siamo invasi da farmaci
45:01antireflusso diciamo di barriera perché ci sono diverse formulazioni che ci
45:09vengono propinate che comunque diciamo sono altrettanto efficaci come
45:14coadjuvanti terapeutici e poi dico ci sono i farmaci procinetici che
45:18sicuramente hanno un loro ruolo nel migliorare lo svoltamento gastrico e
45:23quindi ridurre anche la possibilità che il reflusso possa verificarsi.
45:27Parlando sempre delle patologie dell'esofago invece dove ci sono delle
45:31innovazioni? Partendo appunto dal concetto della
45:36malattia del reflusso dobbiamo dire che questa patologia spesso diciamo si
45:43incrocia o comunque non tanto si incrocia quanto viene diagnosticata in
45:48situazioni quando di fatto non si tratta di patologie del reflusso bensì di
45:53situazioni diverse quindi nella diagnosi differenziale dobbiamo sempre tenere
45:57presente la possibilità che ci possano essere altre situazioni
46:01per esempio le cause più comuni in cui viene fatta una errata di agnosi quindi
46:05viene diagnosticata una malattia del reflusso mentre di fatto così non è e il
46:09paziente va avanti per anni con una sintomatologia anche refrattaria sono i
46:15disturbi motori dell'esofago quali per esempio la calasia è una malattia
46:20definita tra le malattie rare classificata tra le malattie rare
46:25in quanto a un'incidenza di un caso su 100.000 abitanti una prevalenza di un
46:29caso su 100.000 abitanti e in cui i disturbi possono simulare il reflusso
46:36per cui il paziente va avanti con terapie che risultano in più delle volte
46:40inefficaci in alcuni casi quando non ci sia una situazione sintomatologica
46:45conclamata o viceversa nei casi di malattia del reflusso refrattaria in cui
46:49invece ci troviamo di fronte ad altre patologie quali per esempio l'esofagitio
46:55sinofila che è una patologia emergente in qualche maniera in quanto viene
46:59identificato un po' di più ultimamente negli ultimi anni e in cui
47:04sicuramente le innovazioni terapeutiche ci sono, a tal proposito per esempio
47:11rispetto al fatto che è una patologia che esordisce prevalentemente in età
47:17giovanile, spesso il paziente esordisce con situazioni acute quindi di impatto di
47:25bolo alimentare in esofago per cui noi lo vediamo in urgenza in quanto è rimasto
47:29con il bolo alimentare impattato in esofago, abbiamo la necessità di
47:33andare a rimuoverlo meccanicamente con l'endoscopia fatta in urgenza e
47:39ovviamente in tali casi se non facciamo le biopsie, l'esame istrologico fatto su
47:45biopsie eseguite in un certo modo in diversi tratti dell'esofago per un certo
47:51numero di biopsie che dobbiamo andare ad eseguire, la diagnosi non viene fatta,
47:56sfugge e quindi ciò significa che il paziente magari poi torna di nuovo in
48:00recidiva perché di fatto non ha praticato poi la terapia corretta per
48:03cui è importante intanto identificare i casi e quindi spesso si associano in
48:12questi pazienti si associano delle situazioni allergiche in quanto è una
48:16patologia diciamo che deriva da un disordine immunologico, da un disordine
48:21immunitario che in qualche modo fa sì che si accumulano, si attivi una cascata
48:26infiammatoria a componente prevalentemente osinofilica nella
48:31mucosa esofagea per cui di fatto spesso si incrociano situazioni di allergie
48:36alimentari o ambientali o situazioni allergiche di altro tipo per esempio la
48:42poliposi nasale per esempio altre manifestazioni allergiche tipo l'asma
48:47allergico e quant'altro e il sintomo prevalente può essere quello che le
48:51dicevo io acuto o viceversa la disfagia o viceversa una situazione di reflusso
48:57diciamo refrattario comunque viene interpretato come reflusso irrefrattario
49:01quindi non responsivo alla terapia e quindi di conseguenza poi si arriva alla
49:07diagnosi magari in un po' più tardi dottore le ultime due domande da parte
49:12delle nostre telespettatrici risposte brevi perché siamo in chiusura daniela
49:15da palermo è da un reflusso gastroesofageo con esofagite diagnosticato
49:20alla nascita si può guarire nell'età adulta sicuramente sì sicuramente sì
49:27altra domanda da rita volevo se volevo un'informazione o muco sempre tutto
49:33l'anno fatto anche la gastroscopia ma non si
49:35evidenza niente di particolare ho fatto anche cure per il reflusso per
49:39un periodo ma con nessun risultato cos'altro posso fare ecco questa è una
49:44cosa che per esempio dico ovviamente non posso dare la diagnosi alla signora così
49:49in televisione però purtroppo questo sintomo per esempio talvolta si
49:56evidenzia in pazienti che hanno una disfunzione emotoria dell'esofago
49:59ormai noi per esempio nel mio centro siamo non ancora identificati come
50:05centro di riferimento ma siamo certamente un centro in cui converge
50:10tanto la patologia esofagea in particolare la patologia calasica quindi
50:16motoria dell'esofago in cui negli ultimi tre anni tre quattro anni abbiamo
50:21trattato endoscopicamente oltre 100 pazienti e considero che l'impatto in
50:26regione è di circa 50 malati l'anno fermo restando che alcuni vanno fuori in
50:31regione quindi nonostante tutto diciamo nonostante tutto siamo riusciti a
50:37mantenere in regione una trentina di pazienti l'anno che vengono trattati nel
50:41mio centro per via endoscopica con quello che ormai è diventato il
50:47trattamento di prima scelta che è la miotomia endoscopica per orale cioè la
50:51poema cosiddetta che tratta appunto i pazienti con acalasia con un intervento
51:00che è alternativo alla chirurgia quindi ancora ancora più minimo invasivo
51:04rispetto alla chirurgia alla paroscopica. Chiarissimo ovviamente il tempo a
51:08disposizione è finito. La signora deve fare i suoi accertamenti. Ok quindi lei sarà
51:12nuovamente il nostro ospite perché il tempo a disposizione purtroppo è finito
51:17ma bisogna tornare a parlare di questo problema perché sono veramente tante
51:21le domande che sono arrivate che purtroppo non ho avuto il tempo di farle
51:24di sottoporle a lei in diretta quindi grazie mille dottore Dimitri grazie e
51:29buon lavoro. Finisce qui l'appuntamento di oggi con nomi cose città noi
51:34torniamo domani in diretta sempre dalle 15 d'Aurora Fiorenza l'augurio di una
51:39buona giornata