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Un video per presentare la mappa «80 Luoghi X 80 anni di Libertà» e percorrere le vie di Milano con occhi attenti e curiosi, per scoprire tra le pieghe delle strade e delle piazze la storia che la città porta dentro. «80 Luoghi X 80 anni di Libertà»: li racconta la mappa realizzata dal dipartimento di Studi storici Federico Chabod, in collaborazione con il Gabinetto del sindaco. «La mappa - spiegano - è stata realizzata in vari formati: digitale, interattivo e, naturalmente cartaceo per essere uno strumento con cui osservare Milano e i luoghi che viviamo ogni giorno con occhi attenti e curiosi, per scoprire tra le pieghe delle strade e delle piazze la storia che la città porta dentro».

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Novità
Trascrizione
00:00Nel palazzo dell'Arcivescovado, qui alle mie spalle in piazza Fontana, il 25 aprile 1945,
00:09mentre la città insorgeva, Benito Mussolini, insieme a dei rappresentanti della Repubblica
00:15Sociale Italiana, incontrò una delegazione del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia alla
00:19presenza del cardinale Defonso Schuster. Fu l'ultimo atto per Mussolini che, fallito il
00:24tentativo di negoziare la resa, partì alla volta di Como dove si compì il suo destino. Abbiamo
00:29scelto di partire da questo luogo, dove si è compiuto un pezzo di storia, per raccontare la
00:33mappa 80 luoghi per 80 anni di libertà, realizzata dal Dipartimento di Studi Storici dell'Università
00:38Statale con il Comune di Milano, per raccontare la storia della città medaglia d'oro per la
00:43resistenza. Gli 80 luoghi che compongono la mappa coprono un'ampia area della città e sono
00:48suddivisi in sette categorie. Repubblica Sociale Italiana, Tedeschi, bombardamenti, persecuzioni
00:57e deportazioni, rappresaglie, resistenze partigiani e insurrezione.
01:09Siamo in Piazza della Repubblica, chiamata durante il ventennio Piazza Fiume. Alle nostre
01:14spalle uno degli alberghi più lussosi della città, l'hotel Principe di Savoia. Qui, tra
01:21il 1943 e il 1945, vi era la sede del Consolato Tedesco. Nell'area a nord dell'albergo, vicino
01:30al comando della Wehrmacht, erano acquartierati i mezzi d'assalto della Marina Militare, la
01:36rinominata Decimamas. È interessante notare che su alcuni dei pali dei tram in Piazza della
01:42Repubblica sono ancora visibili i segni dei bombardamenti che colpirono l'area nell'agosto
01:48del 1943. Uno dei luoghi più noti e terribili che raccontano la drammaticità di quegli anni
01:54è il Binario 21. Qui dal 2013 sorge la Memoriale della Shoah, meta ognano di migliaia di visitatori
02:00tra cui molti giovani studenti e studentesse delle scuole. Da qui partivano i treni, carichi
02:06di donne, uomini, anziani, bambini, destinati ai campi di concentramento e di sterminio del
02:11Terzo Reich. Dal Binario 21, il 30 gennaio 1944, partì anche la senatrice a vita Liliana
02:18Segre, laureata onoris causa in Scienze Storiche della nostra Università. Grazie alla sua preziosa
02:23opera di testimone della memoria, oggi la storia di questo luogo è conosciuta e raccontata.
02:31Qui ebbero luogo due episodi drammatici. La prima esecuzione di antifascisti il 19 dicembre
02:391943 nella città occupata e successivamente il 2 luglio del 1944 il rastrellamento tedesco.
02:48Nel primo episodio vennero uccisi otto uomini già detenuti nel carcere di San Vittore per
02:54attività antifascista. La loro uccisione, sebbene estranei fatti, fu probabilmente una
03:00vendetta dai fascisti a causa dell'omicidio del federale Aldo Resega, ucciso dai gruppi
03:06d'azione patriottica il giorno precedente. Oggi all'esterno dell'arena possiamo ancora
03:12vedere una targa in loro memoria.
03:15L'episodio del 2 luglio 1944 invece vide una partita di calcio trasformarsi in tragedia.
03:22Dopo aver sparato in area alcuni colpi di moschetto, un gruppo di soldati tedeschi circondò
03:26l'arena civica dove ci troviamo, mentre una nutrita folla stava assistendo alla partita di
03:31calcio Juventus-Milan. Il gruppo di soldati procedette nel rastrellamento dei nati tra
03:37le classi 1916 e 1926. Un gruppo di queste persone fu destinato all'arruolamento nelle
03:44file dell'esercito nazifascista, mentre un altro gruppo invece fu inviato nei campi di
03:49lavoro al servizio del terzo Reich.
03:52Era da poco passato il mezzogiorno del 28 aprile 1945 e qui, in corso Sempione, dove ci troviamo,
03:59le brigate partigiane valsesiane, guidate dal leggendario comandante Cino Moscatelli,
04:03entrarono a Milano dopo aver combattuto e dopo essersi aperti la strada contro forti colonne
04:08tedesche.
04:09Sopra di loro volava un ricognitore, catturato ai tedeschi, sotto le cui ali i garibaldini
04:15posero la scritta Valsesia e che di lì a poco avrebbe inondato i cili di Milano, i piccoli
04:20manifesti, i volantini, era il saluto dei garibaldini valsesiani ai milanesi.
04:24La mappa, che ha visto l'impegno di studenti e studentesse, ricercatrici e ricercatori del
04:31Dipartimento di Studi Storici guidati dai docenti Daniela Saresella e Paolo Zanini, propone,
04:37in occasione degli 80 anni della liberazione, il viaggio nella storia attraverso 80 luoghi
04:41simbolici della vita di Milano nel drammatico biennio 1943-1945.
04:47Ci auguriamo che possa essere uno strumento per osservare Milano, i luoghi che viviamo ogni
04:51giorno con occhi attenti e curiosi, cercando di scoprire, fra le pieghe delle strade e delle
04:55piazze, le storie che la città si porta dentro.

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