• 2 days ago
(Adnkronos) - Negli ultimi anni tagliare il cuneo fiscale e contributivo è stata la strategia adottata per garantire ai lavoratori e alle lavoratrici dipendenti dei bonus per aumentare il netto in busta paga.
 Con l’ultima Legge di Bilancio, l’intervento sugli stipendi è diventato strutturale e ha assunto una nuova veste.  Fino al 2024 il taglio, infatti, ha interessato la parte contributiva, mentre dal 1° gennaio si agisce sulla componente fiscale.  Prima di entrare nel vivo delle regole, occorre chiarire che il cuneo fiscale e contributivo è dato dal complesso delle imposte e dei contributi dovuti sia dal datore di lavoro che dalla lavoratrice o dal lavoratore dipendente.  Ed è per questo che il suo valore, registrato dall’OCSE per il 2023 pari al 45,1 per cento, ha un peso determinante sul calcolo dello stipendio netto.  I tagli possono agire in diversi modi e negli ultimi anni la scelta è stata sempre quella di intervenire sulla parte dovuta da lavoratori e lavoratrici.
 Anche le novità che si applicano, a regime, dal 2025 interessano solo i dipendenti, e in particolare coloro che non superano la soglia dei 40.000 euro.
 Il calcolo del bonus che spetta in busta paga, infatti, cambia in base al reddito e consiste in un contributo o in una detrazione aggiuntiva, rispetto a quella già esistente, sul lavoro dipendente. Fino a 20.000 euro di reddito il datore di lavoro eroga con lo stipendio un bonus da calcolare in base a diverse percentuali: questa formula è stata introdotta per permettere di ottenere i benefici anche a tutti coloro che risultano incapienti.
 In altre parole, nel caso in cui non ci sia lo spazio fiscale per applicare la detrazione, che agisce come sconto d’imposta, si ha diritto a un contributo. Le lavoratrici e i lavoratori dipendenti che, invece, hanno un reddito complessivo superiore a 20.000 euro hanno diritto a una detrazione sul lavoro dipendente, aggiuntiva rispetto a quella già esistente, e pari a 1.000 euro nell’arco di un anno.  Il beneficio di importo fisso si applica fino al limite dei 32.000 euro. A partire da questa cifra, infatti, il valore dello sconto d’imposta diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro di reddito.  Questo meccanismo di graduale fuoriuscita dalla platea dei dipendenti che hanno diritto al bonus in busta paga è una delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 ed è stata prevista proprio per evitare la brusca perdita dei benefici.

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00:00The difference between net and gross returns that a worker receives in cash is given by
00:13the weight of the fiscal and contributory balance, which is the totality of the taxes
00:18and contributions due to the employer as well as to the worker or to the workers.
00:23This is why the last governments have always intervened to cut the fiscal and contributory
00:30balance and slightly increase the net in cash.
00:34Since 2025, this cut has taken on a new face and, with the novelties of the balance sheet,
00:41it acts on the fiscal component.
00:45The cut of the fiscal and contributory balance in force since this year acts in a different way
00:52based on the net worth.
00:54Up to €20,000 is entitled to a sort of bonus in cash calculated
00:59based on different percentages.
01:01From €20,000 to €32,000 is entitled instead to an additional deduction on the employee's
01:08work compared to that already expected, equal to €1,000.
01:13From €32,000 to €40,000, instead, the benefit is reduced more and more until it is zeroed.

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