Fu ucciso con numerose fucilate la sera di capodanno del 2013 perché faceva la cresta sui proventi delle estorsioni della famiglia mafiosa barcellonese. A distanza di 12 anni i Carabinieri hanno arrestato due persone, indicate da numerosi pentiti, quali esecutori materiali dell'omicidio avvenuto all'interno di un bar. Il delitto fu deciso dai vertici di Cosa Nostra.
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NovitàTrascrizione
00:00A distanza di 12 anni i carabinieri alla direzione distrettuale antimafia di
00:04Messina hanno fatto luce sull'omicidio di Giovanni Perdichizzi, ucciso a
00:08fucilate all'interno di un bar di Barcellona. Un'esecuzione spietata
00:12sotto gli occhi di numerosi avventori per vendicare alcuni sgarri commessi
00:15dalla vittima nei confronti della famiglia mafiosa barcellonese in cui era
00:19entrato a far parte da tempo. All'alba i carabinieri del ROS e del comando
00:23provinciale di Messina hanno arrestato Salvatore Bucolo, 37 anni, e Giovanni
00:28Crinò, 40, ritenuti gli esecutori materiali del delitto sulla scorta delle
00:33dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, fra cui Francesco e Carmelo
00:37D'Amico e i più recenti Marco Chiofolo e Salvatore Micale. A firmare il
00:42provvedimento il GIP Arianna Raffa su richiesta del procuratore aggiunto Vito
00:46Di Giorgio, da anni in prima linea nella lotta alla criminalità mafiosa della
00:49fascia tirrenica della provincia messinese. Perdichizzi fu assassinato la
00:53sera di capodanno del 2013 mentre si trovava all'interno del bar Jolly di
00:58Via dei Vespri. I sicari giunsero a bordo di uno scooter T-Max Yamaha. Bucolo, con
01:03il volto coperto da casco integrale e armato di fucile a canne mozze, sparò
01:07più volte all'indirizzo di Perdichizzi uccidendolo. Poi fuggì all'esterno dove
01:12Crinò lo attendeva in sella allo scooter che dopo la fuga fu incendiato e
01:15ritrovato il giorno dopo dai carabinieri. Secondo quanto dichiarato dai pentiti
01:20Perdichizzi, appartenente al gruppo del quartiere San Giovanni, era incaricato di
01:24tenere la cassa dell'associazione e della raccolta dei proventi delle
01:28estorsioni, ma negli ultimi tempi aveva commesso dei gravi errori. Faceva uso di
01:32alcol e di sostanze stupefacenti e dunque era ritenuto dai boss poco
01:36affidabile. Inoltre, senza alcuna autorizzazione dei capi Antonino Mazzeo
01:41e Filippo Barresi, che nonostante la latitanza continuava a gestire Cosa
01:45Nostra barcellonese, Perdichizzi aveva disposto un attentato contro un
01:49imprenditore del posto. Non solo, ma i boss avevano scoperto che faceva la
01:54cresta sui proventi delle estorsioni, sancendo di fatto la sua condanna a
01:59morte. Nonostante gli avvertimenti, l'uomo non
02:01aveva mai voluto mettersi da parte e così il vertice dell'organizzazione
02:06decise la sua eliminazione affidando a Bucalo l'incarico di ucciderlo.
02:10Crinò e Bucalo devono rispondere di omicidio premeditato e di associazione
02:14a mafiosi.