A "Ci sono anch'io" la storia di Santa Maria Consolata Opera don Orione
Categoria
🗞
NovitàTrascrizione
00:00Ci sono anch'io, è tutta per te, non smettere adesso di ridere e chiamere bene,
00:17più bene che avveras', più bene di fermeras', di avveras', oho... Oho... Ci sono anch'io.
00:33Il 14 gennaio 1908 il religioso Luigi Orione lascia la sua diocesi di Piemonte per arrivare
00:42qui in riva allo stretto. Erano trascorse appena due settimane dal terremoto che aveva raso al suolo la città. Luigi Orione trova casa in un vagone della stazione ferroviaria e subito si rimbocca le maniche per dare aiuto ai superstiti.
00:59È una storia lunga, 116 anni, una storia di bene e di carità che ancora oggi continua e si deve a lui la ricostruzione di questa città, a lui e alle sue amicizie spirituali fra le quali ricordiamo Santa Annibale e Maria di Francia con il quale condividono il giorno di canonizzazione ma anche il fondatore delle apostole della Sacra Famiglia, il cardinale Giuseppe Guarino e il servo di Dio Giuseppe Celona, fondatore della congregazione delle Ancelle di Paradiso.
01:29A Don Orione si deve tanto, si deve la realizzazione della prima casa dello studente, si deve la riorganizzazione della curia e noi siamo qui oggi a raccontarvi questa storia che continua grazie all'impegno dei religiosi, ci troviamo al centro della città dinanzi alla chiesa della Consolata, qui con me c'è il parroco Don Vito Mandarano.
01:50Don Vito grazie di averci accolti, una realtà bella e importante che nel nome di San Luigi Orione continua a fare frutto.
02:20Sono davvero felice di poter essere pastore di questa parrocchia, abbiamo davvero tanti gruppi.
02:38Oltre alla parrocchia, la realtà parrocchiale, qui c'è un'altra realtà importante che è la struttura di accoglienza per disabili e non solo, è quello che traduce il carisma di San Luigi Orione e della vostra congregazione.
02:54Sì, noi siamo nati con la venuta di Luigi Orione, siamo nati come istituto per orfani e io qui ho avuto la fortuna di fare l'assistente agli orfanelli quando avevo 21 anni, poi sono ritornato qui come parroco l'anno scorso, 15 agosto.
03:16La realtà caritativa, il centro per anziani, il centro di riabilitazione RSA è davvero un'opera di carità di cui non si può fare a meno, dovunque c'è un istituto o una parrocchia di Don Orione ci deve essere necessariamente per carisma nostro un'opera di carità e un'opera giovanile.
03:43Qui abbiamo l'oratorio, gli scout, tutti i ragazzi del catechismo perché è una parrocchia, quindi ci sono tutte le attività di preparazione ai sacramenti, quindi di ragazzi ce ne sono, poi vedrete abbiamo tanti giovani che fanno il servizio civile, universale, giovani in gamba, bravi, bravi veramente che si dedicano.
04:07Poi abbiamo gli scout anche loro a Gesci per cui ci seguono nelle varie iniziative che facciamo come parrocchia, loro hanno un cammino particolare come scout.
04:19Abbiamo la cena cattolica che è una caratteristica di ogni parrocchia, abbiamo la Caritas, abbiamo il centro di ascolto, una parrocchia davvero viva, io sono veramente fiero di essere pastore in questa parrocchia.
04:37E noi adesso andiamo a scoprire questa bella realtà.
04:49Ave Maria e avanti era uno dei motti di San Luigi Orione che sintetizzava quello che era il suo carisma,
05:18la sua grande energia, tutta la grinta messa per portare avanti la ricostruzione della città di Messina.
05:25Io sono qui con il vicario di questa comunità, Don Antonio Ascenzo, che è un po' la memoria storica di questa realtà.
05:33Don Antonio, una storia bella, quella di San Luigi Orione, che inizia come?
05:37Il suo santuario, con l'istituto a carte qui accanto, è legato intimamente alla presenza di Don Orione qui a Messina all'indomani del terremoto del 1908.
05:49Egli ha preso del terremoto dai giornali e subito pensò di venire anche perché si preoccupava della sua comunità di religiosi che si trovavano a noto.
06:02Partì il 4 gennaio 1909, arrivò qui a Messina il 14 gennaio 1909.
06:15Dopo aver preso notizia dei suoi religiosi di noto, si dedicò corpo e anima al soccorso delle popolazioni perché il dramma era incredibile.
06:29E così mise in campo tutta la sua capacità non solo caritativa ma anche organizzativa che colpì molto, anche impressionò molto la gente.
06:40Tant'è che il 12 marzo del 1909 fu nominato vice-presidente dell'associazione statale che curava i soccorsi.
06:58E' vicino a dire che Don Orione, il patronato di Regina Elena, fu il primo ecclesiastico italiano che ebbe un ruolo pubblico in un'organizzazione statale che era di grande prevalenza anche massonica.
07:14Questo non fu però l'unico merito di Don Orione, ricordiamo che si deve a lui ad esempio la realizzazione della prima casa dello studente ma anche la riorganizzazione della curia messinese.
07:26Sì, infatti fu nominato il 6 giugno 1909 vicario della dioce di Messina dal papa San Pio X e lui si dedicò proprio a anima e corpo a organizzare i soccorsi ma pensò anche ad un luogo di culto dove ricordare i tanti morti del terremoto.
07:48Vicino al cimitero prese un po' di terreno per costruire una chiesa baracca e lavorò in maniera forte perché desiderava per il 28 gennaio 1909 celebrare la prima messa del primo anniversario proprio in questa chiesa.
08:11Pese a venire al riguardo dal santuario della consolata di Torino l'immagine della Santa Maria consolata che arrivò qui a Messina benedetta dal papa Pio X.
08:24Padre questa chiesa prima di essere parrocchia era santuario, poi quando venne eretta parrocchia?
08:31Praticamente la prima chiesa baracca fu distrutta per far posto un po' alla viabilità che si stava riorganizzando qui a Messina, la seconda chiesa baracca costruita accanto fu distrutta durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale e subito dopo la guerra la congregazione si tende a tenere viva la memoria di Don Orione qui in Messina costruendo un grande istituto dove accogliono in più gli orfeni del terremoto ma gli orfeni della seconda guerra mondiale
08:59e accanto all'istituto fu eretta la nuova chiesa.
09:04Qui c'è anche una cripta?
09:06C'è anche una cripta che era per la memoria dei morti del terremoto, che era il luogo di preghiera dove veramente continuare a pregare per la città di Messina, per le vittime del terremoto e anche fosse il luogo di speranza
09:21perché l'importante era guardare avanti, valorizzare anche le tragedie per coltivare la speranza.
09:51La città di Messina è una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città
10:21che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una
10:51città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è
11:21sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una città che è sempre stata una citt
11:51religione. Quindi com'è che scopri questa fiamma sacra? Per il momento sono l'unico figlio tra i miei fratelli. Quanti siete? Ricordiamolo.
12:01Noi siamo cinque, quindi sono l'unico credente per il momento. Anche i genitori non vanno, loro stanno a casa.
12:12Tu come hai scoperto la figura di Luigi Orione? Sono conosciuto Don Orione quando ero studente in Togo, un paese vicino al mio paese Benin. Poi piano piano sono entrato in seminario e poi ora mi trovo a Messina per continuare questo cammino.
12:33Tu stai studiando a Roma che cosa?
12:35Ora sto studiando la lingua italiana, quindi questo periodo è un periodo di apprendimento e poi a settembre vado a Roma per continuare con la teologia.
12:50Quanto ti manca a casa?
12:52Due anni.
12:55Senti la mancanza della tua famiglia?
12:57Certo, questa è una cosa giusta perché ho lasciato la famiglia da due anni, quindi mi piacerebbe andare a visitare la mamma, il papà e anche i fratelli questa estate. Nel mese di luglio-agosto andrò a salutare i genitori.
13:16Cosa hai trovato qui in Italia, in Sicilia, a Messina?
13:20Qui in Sicilia, a Messina, dal punto di vista della fede, ho visto che non abbiamo la stessa sensibilità, anche nella cultura. La maniera di vivere la fede in Italia è diversa da quella del mio paese Benin.
13:45Migliore, peggiore?
13:47Questo non posso dire perché ognuno di noi ha la sua cultura, quindi non è troppo diversa, ma c'è qualcosa…
14:03Che magari tu andrai scoprendo piano piano.
14:05Esatto, quindi sto imparando ancora. Ho visto che la fede può essere vissuta in un altro modo.
14:16Sì, quello mi fa molto bene.
14:46La gloria nell'umiltà della sua carne, lo Spirito lo ha esaltato, rivelando in lui la sua giustizia.
15:09Celebra il Signore terra, celebra il Signore della sua vita, ed entrava in anziano lui con gli edificanti.
15:32Manifestò la sua sapienza agli angeli, la sua gloria. Fu annunciato ai pagani il Vangelo della sua salvezza.
15:58Celebra il Signore terra, celebra il Signore della sua vita, ed entrava in anziano lui con gli edificanti.
16:28La gloria nell'umiltà della sua carne, lo Spirito lo ha esaltato, rivelando in lui la sua giustizia.
16:58La gloria nell'umiltà della sua carne, lo Spirito lo ha esaltato, rivelando in lui la sua gloria.
17:28La gloria nell'umiltà della sua carne, lo Spirito lo ha esaltato, rivelando in lui la sua gloria.
17:33C'è un'anima con più volti in questa parrocchia e uno dei volti più belli è quello dell'inclusione, della cooperazione sociale, della carità, Nino Cucinotta.
17:44Qui troviamo parecchie realtà che nascono tutto dallo spirito di San Luigi Orione che incarna la carità e la sua frase più importante è stata sempre solo la carità può salvare il mondo.
17:56Qui noi abbiamo il Servizio Civile Universale perché i giovani sono il motore della famiglia e della comunità del futuro, ci crediamo tanto e quindi facciamo dopo scuola per le persone più fragili,
18:09utilizziamo i ragazzi del Servizio Civile Universale anche per accompagnare i disabili che io non chiamo disabili ma iberabili e inoltre ci permettiamo tramite il MOVE LMLO di fare anche carità con il Banco Alimentare e quindi dare la spesa mensile alle famiglie che sono in disagio.
18:31Nino, quanti sono i ragazzi del Servizio Civile Universale?
18:3313, un gran numero perché di solito uno ne ottiene due o tre, noi ne abbiamo 13 proprio per le grandi attività che facciamo alla comunità intera, il prossimo anno addirittura ne avremo 16.
18:44Gloria, il dopo scuola è un'attività bella e importante che vi permette anche di conoscere le famiglie del territorio, come vi approcciate voi a questi ragazzi?
18:54Noi intanto ci teniamo a soffermarci sul fatto che appunto il nostro non è solamente un aiuto semplicemente scolastico ma cerchiamo anche e soprattutto di creare un ambiente che possa essere il più accogliente e inclusivo possibile, che sono comunque dei valori a cui noi teniamo tantissimo.
19:11Tra l'altro questo lo facciamo perché questi ragazzi possono avere delle difficoltà anche linguistiche ma soprattutto anche economiche, ad esempio molti dei loro genitori non parlano bene la lingua italiana e questo può essere molto difficile diciamo per loro, soprattutto nel lavoro scolastico.
19:34Quindi l'alfabetizzazione è una delle priorità vostre?
19:38Sì sì assolutamente proprio perché ci rendiamo conto che comunque non tutti possono avere la possibilità di essere eseguiti al meglio nello studio e infatti noi teniamo molto a questo perché comunque crediamo che tutti abbiano il diritto ad avere un'istruzione di qualità indipendentemente comunque dalla loro situazione familiare.
19:57Ecco e qua li vedete schierati al lavoro, stanno facendo i compiti, scherzano anche fra loro, socializzano e qua accade un po' di tutto vero? Nei pomeriggi non solo studio?
20:09Certo anche un poettino di divertimento dopo studio ci divertiamo giù nel cortile, facciamo un po' di sport e nulla ecco molto semplice.
20:21Per voi del servizio civile universale questa è la prima esperienza professionale che però ha qualcosa di significativamente importante perché vi permette di stare a contatto con i più piccoli in un ambiente protetto che è la parrocchia?
20:34Ovviamente sì ma tra l'altro lei ha parlato dal punto di vista professionale ma penso di parlare al nome di tutti i miei compagni che non vediamo un lavoro in questo, a noi piace semplicemente vedere il sorriso in questi bambini poter dare una mano a loro, alle famiglie e a tutti diciamo coloro che ne possono avere bisogno sia oggi che domani continueremo sempre di più nel nostro piccolo ovviamente a dare una mano.
20:58Ciao a tutti, ci sarò anch'io, ciao!
21:02Adesso entriamo nel magazzino dove vengono raccolti i vari beni, i generi alimentari che poi servono per sostenere le famiglie del territorio e qui che si concretizza l'impegno della Caritas parrocchiale
21:31un impegno particolare e sono con Rosalba la responsabile d'Enso. Signora Rosalba, questa parrocchia un po' segna un confine tra il centro e alcuni villaggi che manifestano dei bisogni concreti materiali?
22:02Sono quelle che hanno più bisogno, noi abbiamo una sessantina di famiglie, qualcuno ha dieci figli, chi ne ha cinque, chi ne ha sei, nuclei di una sola persona non ne abbiamo quasi per niente, solo due o tre per cui mensilmente diamo questi beni alimentari
22:27una borsa che io dico per dieci giorni buoni possono usufruirne. Quello che io vedo maggiormente sono omogenizzati, pappine, pannolini quindi per la prima infanzia?
22:39Sì, anche se poi quando abbiamo diamo pasta, riso, tonno, carne simmental, secondo quello che ci viene dato pomodoro, cioè praticamente generi di prima necessità, certo non diamo, a volte abbiamo i biscotti per i bambini, cerchiamo di fare quel che si può.
23:04Voi siete collegati con il Banco Alimentare ma poi ci sono anche dei benefattori privati che vi aiutano?
23:08Sì, qualcuno che ci porta direttamente delle cose e poi ci sono delle famiglie, non molte, tre o quattro che mensilmente danno dei soldi per comprare quello che è più necessita perché per esempio l'olio non lo abbiamo sempre per cui noi compriamo l'olio.
23:32Allora usufruiamo dei soldi che queste famiglie donano a beneficio dei poveri della parrocchia.
23:39Signor Enzo, il gruppo operativo in parrocchia ha un ruolo fondamentale accanto al parroco perché svolgete tante attività?
23:46Sì, noi siamo sempre volontari e facciamo parte di questo gruppo operativo dove svolgiamo le manzioni che hanno bisogno i sacerdoti, gli altri personaggi della parrocchia.
23:58Quindi noi ci occupiamo dei banchi se si sono guastati, cambiare un neon, poi nel periodo di avvento ci occupiamo anche di fare il presepe, ora nel periodo di Pasqua faremo l'altare della reposizione, quindi ci occupiamo un po' di tutta la manutenzione della parrocchia.
24:17Insomma la vostra seconda casa?
24:19Praticamente sì, mia moglie mi accusa sempre che sono molto più qua che a casa però lo faccio ben volentieri.
24:28Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
24:58Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
25:28Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
25:58Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
26:28Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
26:58Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
27:28Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
27:58Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
28:28Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
28:58Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
29:28Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
29:58Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
30:29Qui siamo all'interno della struttura che accoglie i disabili
30:34esattamente siamo nel piano dove vengono curati i disabili e il presidio
30:41e a capo di tutto questo c'è una realtà bella con una sua storia che va avanti da un bel po' di tempo
30:46che è la Faro 85 e qui sono col presidente Angelo Giacoppo
30:50La Faro 85 è nata appunto il 25 gennaio del 1985
30:55per opera di alcune persone residenti a Torrefaro
30:58La Faro è nata lì e appunto da lì il nome di Faro 85
31:03esiste quindi dal 1985 e nel corso di questi anni la società ha iniziato
31:11la povera Dio ha iniziato a gestire un'azione cattolica a Torrefaro
31:15poi pian piano abbiamo avuto delle convenzioni con tantissimi comuni della Sicilia
31:24e anche tutta la città di Palermo
31:27e lì è stato il momento clou della Faro che aveva quasi 600 dipendenti
31:32adesso ci siamo un po' soffermati sul servizio da dare ai disabili dal punto di vista sanitario
31:41e gestiamo appunto questo centro per disabili gravi
31:46e anche la RSA San Luigi Orione posta sempre al primo piano dello stesso istituto
31:51Disabili e anziani di fragili due categorie che richiedono una grande sensibilità
31:59oltre che una grande competenza per essere accolti e guidati nel loro percorso
32:04Io oso dire sempre nelle riunioni che facciamo con i nostri operatori
32:08che loro non sono dei lavoratori normali
32:10il servizio che loro espridono è appunto una missione
32:14perché curare gli anziani o curare i disabili
32:19con l'amore che loro danno e che noi vediamo è qualcosa che è impagabile
32:25cioè uno stipendio normale che loro prendono è sempre poco
32:31Non poteva che sorgere qui nel nome di Don Luigi Orione
32:35che ha fatto della carità, della cura all'altro il suo motto, la sua vocazione di vita
32:42Fabrizio è una storia che continua e oggi che cosa offre questa realtà?
32:48Questo presidio proviene da Villa Lucciola, una vecchia struttura situata ai colli di Sarizzo
32:54dal 2001 ci ha accolto la provincia religiosa grazie all'opera di Don Orione
33:01e da allora insieme ai sacerdoti, ai volontari laici viviamo in simbiosi come una grande famiglia
33:08Il presidio vanta 40 posti letto e una convenzione da parte dell'ASP territoriale
33:15L'utenza è fatta di persone speciali, di pazienti speciali
33:20che con una sinergica collaborazione dei nostri professionisti e con la loro fantasia
33:26regala ai nostri ragazzi momenti di serenità e spensieratezza
33:30Andiamo a sentire anche un operatore perché anche il loro punto di vista è importante
33:36Voi operatori dovete avere oltre alle competenze una sensibilità particolare
33:41perché avete a che fare ogni giorno con la sofferenza propria fisica
33:45Sì sicuramente anche perché ci vuole anche un certo approccio
33:50ci vuole anche una certa sensibilità per questi ragazzi
33:53Per quanto mi riguarda è da più di 30 anni che sono qua
33:56quindi diciamo che me li sono cresciuti, sono una seconda famiglia
34:01e noi per loro siamo la famiglia vera e propria
34:05Uscite al mattino di casa lasciando un po' dietro la porta quelli che sono gli affanni personali e familiari
34:11però venite qui a raccogliere altri affanni e li trasformate in speranza
34:15Certo sicuramente, mettiamo tutto dietro le spalle quando usciamo da casa nostra
34:19perché qui non hanno bisogno delle nostre lamentele, delle nostre polemiche o quant'altro
34:25hanno bisogno soltanto di essere sereni con il nostro aiuto e con la nostra collaborazione
34:31Mauro Gullotta è un tecnico della riabilitazione psichiatrica
34:35in cosa consiste il vostro lavoro esattamente?
34:38Il nostro lavoro consiste insieme a un'equip di fare dei progetti per riabilitare i nostri ragazzi
34:44fare riprendere tutte le capacità che hanno e farle soprattutto anche mantenere
34:50questo è il nostro obiettivo cercando anche di svolgere delle realtà ricreative
34:54delle attività anche al di fuori nel quartiere della struttura
34:58cercando di fargli fare la vita quotidiana il meglio possibile
35:03E' più complesso gestire la disabilità fisica, quella in questo caso psichica, cognitiva o tutte e due insieme?
35:10Diciamo che tutte e due comunque sono molto difficili
35:14infatti diciamo e cerchiamo comunque sempre di intervenire nella maniera corretta
35:19e cerchiamo comunque proprio di unire queste due problematiche e migliorarle il più possibile
35:26Qui vi prendete cura degli anziani, quanti sono quanti posti letto?
35:30Come gestite anche le continue richieste che vi arrivano?
35:33Qui abbiamo 40 posti letto autorizzati dall'ASP e convenzionati con l'ASP
35:37i pazienti entrano su autorizzazione ovviamente dell'ASP e abbiamo una lista d'attesa infinita
35:43perché la struttura è centrale, la struttura grazie a Dio è gestita discretamente
35:48quindi siamo sempre sotto pressione da parte degli ospedali
35:51perché necessitano in Sicilia e a Messina soprattutto i posti letto
35:55Il personale com'è suddiviso qua?
35:57Abbiamo personale OSA che si occupa della polizia dei pazienti
36:01il personale OS che fa polizia dei pazienti e collabora con gli infermieri
36:06gli infermieri, i fisioterapisti, assistenti sociali, impiegati amministrativi
36:10poi abbiamo altro personale come addette alla lavanderia, cuochi e addette alla cucina
36:16Signora la cura dei nonnini è anche qualcosa che vi trasmette tanta tenerezza ogni giorno?
36:23Molta, ci vuole tanto amore però loro sono bravi, si sanno far amare molto
36:31Quando viene a mancare qualcuno è un momento brutto anche per voi di solito no?
36:34Brutto, quando viene a mancare perché se ne va per sempre ma anche quando viene a mancare perché vengono dimessi
36:43per noi è un po', per parecchi giorni è come se li avessimo ancora con noi
36:53Amen
36:55Everybody
36:57Amen
36:59Amen
37:01Amen
37:03Amen
37:05Amen
37:07Everybody
37:09Amen
37:11Everybody
37:13Amen
37:15Amen
37:17Amen
37:19Amen
37:21Amen
37:51Amen
37:53Amen
37:55Amen
37:57Amen
37:59Amen
38:01Amen
38:03Amen
38:05Qui vedete il cuore giovane della parrocchia, l'oratorio, il congresso estivo, l'azione cattolica, gli scout, le PGO
38:13Con i loro rappresentanti in questo cortile ogni settimana tantissima animazione, divertimento, ballo, canto
38:21e la gioia di stare insieme e di condividere un progetto di vita comune
38:26Oratorio Donorione, allora quanti siete in questa realtà?
38:30Noi siamo una settantina tra animatori e aiuto che vanno dai 12 ai 25 anni
38:37Siamo una realtà che è nata sei anni fa e siamo diventati oggi questo grande numero
38:42Ci stiamo già preparando per il Grest che sarà dal 12 giugno al 18 luglio
38:49e andrà dai bambini che vanno dai 5 ai 12 anni
38:53Tutto questo ovviamente è stato anche realizzato con il Don che è sempre parte attiva della parrocchia e dell'oratorio
39:04Come bambini abbiamo un distretto numero sulla quarantina, facciamo varie attività tra calcio, pallavolo, patatac, spettacolo
39:14Stiamo preparando un musical, facciamo tante tante attività e vi aspettiamo in tanti
39:21E poi c'è l'azione cattolica, l'azione cattolica è una realtà storica, bella, che anche in questa parrocchia ha messo radici forti tanti tanti anni fa
39:31L'azione cattolica nella nostra parrocchia esiste dal 1983 per l'intenzione di Antonella Carnazza che è una delle fondatrici storiche di questo gruppo
39:42Nel corso degli anni questa realtà non è mai stata abbandonata né dal punto di vista della frequentazione dei ragazzi
39:52ma neanche delle attività e delle iniziative che abbiamo sempre portato avanti
39:58Nel rispetto anche della realtà orionina in cui ci troviamo perché dobbiamo cercare di tenere l'originalità del nostro essere orionini all'interno di un'associazione che però è a carattere nazionale
40:12Quindi in tutto questo rientra anche la formazione fino agli anni 90, dal 1996 in poi in realtà
40:20dell'EPGO, che è l'acronimo di Equip di Pastorale Giovanile Orionina, che praticamente è un grande contenitore di tutte le realtà giovanili della parrocchia
40:31quindi dove abbiamo azione cattolica, oratorio, scout, i gruppi di formazione catecumenale, che sono quelli che arrivano alla formazione sacramentale
40:41e il gruppo dei ministranti, quindi cinque realtà giovanili che si confrontano, crescono insieme e si rivolgono al territorio, ai giovani del territorio
40:51creando dei momenti forti di aggregazione, dei momenti importanti da vivere con la originalità del nostro essere orionino
41:00E poi c'è la preghiera, la realtà catecumenale della preghiera che è una realtà importante, anche questa cresciuta nel tempo
41:09Sì, assolutamente, tra l'altro noi è da un paio d'anni ora il quarto anno che praticamente la parrocchia fa il cammino catecumenale
41:18comincia ad accogliere i bambini a partire dai sei anni con il cammino che comincia da Betremme e accompagna poi per cinque anni
41:26e si conclude con l'Eucaristia e la riconciliazione e la confermazione al quinto anno
41:36Ovviamente questi momenti sono scanditi annualmente dalla consegna di alcuni segni, la consegna dei Vangeli, la consegna del Padre Nostro
41:44in base giustamente all'età dei bambini, in particolar modo durante il terzo anno che sarebbe Casarno, c'è il sacramento della riconciliazione
41:54la prima confessione e poi il quinto anno si conclude con l'Eucaristia e la confermazione
42:06Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
42:36Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
43:06Il Vangelo di questa domenica, quarta di Quaresima, è davvero un Vangelo che riempie il nostro cuore di gioia
43:25Tutti il Vangelo è Vangelo di gioia, ma questa quarta domenica di Quaresima parla del Padre misericordioso, del Padre del figlio maggiore e del figlio minore
43:41parla di un padre che ha due figli e il più giovane dice al padre dammi tutto quello che mi spetta
43:52veramente non gli spettava niente perché l'eredità in genere si consegna ai figli dopo la morte dei genitori
44:00ma il padre generoso dà tutto quello che secondo il figlio gli spettava
44:08ebbene sto figlio se ne va e spreca tutto quello che ha in divertimenti vari
44:15gode tutto perché pensa che la giovinezza sia un godere subito tutto immediato
44:22però i giorni passano, il divertimento passa, gli amici ci sono quando solo ci sono i soldi
44:32e finiscono purtroppo i soldi, finiscono anche gli amici
44:38questo giovane figlio deve andare a cercare un lavoro e il lavoro che trova è guardiano dei porci
44:47cioè un lavoro ritenuto impuro per il popolo ebreo
44:51questo figlio allora comincia a pensare ma guarda dove sono finito sono finito a guardare i porci
44:57ma come stavo bene a casa mia a casa di mio padre di mia madre c'era tutto non mancava nulla
45:04però a causa della fame prende una decisione e dice ritornerò da mio padre mi alzerò
45:14voglio andare da lui si ritorna a casa ma non perché è pentito perché ha bisogno
45:23ma il padre non vede l'ora di riabbracciare il figlio e tutti i giorni lì alla finestra che guarda
45:31quando questo figlio mio può ritornare quando lo potrò riabbracciare finalmente
45:38il figlio arriva col proposito di chiedere scusa padre ho peccato contro il cielo e contro di te
45:45non sono degno di essere chiamato tuo figlio trattami come uno dei tuoi servi
45:53ma il padre non aspetta che dica tutte queste parole gli corre incontro lo abbraccia lo bacia
46:03è il perdono più completo gli da l'anello al dito segno della sua autorità che aveva come figlio
46:12di questo ricco padre gli da la veste più bella la veste bianca la veste lunga gli dai calzare i piedi
46:20insomma lo tratta come un principe perché è suo figlio e fece una grande festa facciamo festa
46:30ammazziamo il vitello grasso questo mio figlio era perduto è ritornato era morto ora vive ma c'è il figlio
46:42maggiore che ha una grande invidia sente parlare di questa festa sente questa musica in casa chiede ai
46:51servi ma che cosa c'è in casa che sento tanta musica tanta festa e i servi dicono tuo figlio è ritornato
47:02e tuo padre sta facendo una grande festa e il figlio invidioso si innervosisce e al padre dice per me non hai fatto
47:15mai una festa per questo tuo figlio stai facendo una grande festa e il padre risponde figlio mio questo tuo figlio
47:24questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita era giusto fare festa gioisci anche tu con noi siamo noi
47:35questo figlio che va via da casa e vogliamo ritornare nella casa paterna andiamo via da Dio non dobbiamo
47:42ritornare a Dio perché solo con Dio siamo felici e non dobbiamo essere invidiosi come l'altro fratello
47:49dobbiamo anche noi convertirci noi che pensiamo di essere giusti noi che pensiamo di osservare i comandamenti di Dio
47:57noi che pensiamo di essere osservanti come il figlio maggiore attenti che anche noi abbiamo bisogno di conversione
48:05accettare questo fratello che ritorna e fare festa con lui e accettare il padre come padre buono e misericordioso
48:19tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu
48:49mi scede in ritardo, la strada più breve
48:56si impara al ritorno
49:00ci sono anch'io
49:05è una cascata di pioggia scura
49:09divertiti e piangi
49:11non smettere adesso
49:13che il bene sia vero
49:16ci sono anche io
49:19In questo concerto di spine e di pelle
49:24Tu ridi per quando hai tenuto la faccia
49:29Composta davanti alle sberle
49:33E' tutta per te
49:37E' una cascata di pioggia scura
49:42Divertiti e piangi, non smettere adesso
49:46Che bene sia avere avuto tutti i soldi