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ROMA (ITALPRESS) - "La criminalità minorile è una realtà allarmante. Nel nostro Paese, il numero di minori che commettono reati, anche violenti, è in costante aumento. Le cause sono molteplici. Oltre a quelle di ordine sociale, culturale ed economico, purtroppo oggi si osserva anche una preoccupante indifferenza e apatìa alla base dei minori che delìnquono. In un simile scenario, il tema dell'educazione assume un ruolo centrale". Così il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, intervenendo alla presentazione del reportage dal titolo "La Cattiva strada - viaggio nelle carceri minorili italiane".
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(Fonte video Camera dei deputati)

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Trascrizione
00:00Saluto chiaramente tutte le colleghe e i colleghi deputati. Ringrazio tutte le autorità e gli
00:12ospiti.
00:13La criminalità minorile è una realtà allarmante. Nel nostro Paese il numero di minori che commettono
00:29reati anche violenti è in costante aumento. Questo incontro offre dunque l'opportunità
00:38di riflettere sulle ragioni che spingono tanti adolescenti sulla cosiddetta cattiva strada.
00:45Le cause sono molteplici. Oltre a quelle di ordine sociale, culturale ed economico, purtroppo
00:53oggi si osserva anche una preoccupante indifferenza e apatia alla base dei minori che delinquono.
01:02Questo contesto è caratterizzato anche da modelli di riferimento virali e inadatti.
01:09Modelli che vengono emulati in modo spregiudicato e che contribuiscono ad affievolire la percezione
01:17della gravità delle proprie azioni. Un ulteriore fattore è il desiderio di essere accettati
01:24e di affermare la propria identità nel gruppo, dove la logica del branco incoraggia il compimento
01:30di atti illecisi. In un simile scenario il tema dell'educazione assume un ruolo centrale.
01:37È in ambito familiare e scolastico che vanno affrontati i sintomi di quei comportamenti
01:44antisociali che possono sfociare in azioni penalmente rilevanti.
01:49Il racconto della giornalista Gaia Monbelli, che saluto e ringrazio per il prezioso lavoro
01:58sfolto, mette in luce questi aspetti. La sua è una narrazione senza filtri che richiama
02:04l'attenzione sulle diverse storie di giovani detenuti per dar voce a un disagio profondo
02:09e di tipo esistenziale. Alcuni di loro sono cresciuti in situazioni molto difficili, altri
02:15provengono da contesti socio-culturali medio-alti. Tutti si trovano in carcere per riflettere
02:23sul disvalore della propria condotta e delle sue conseguenze. Ma la detenzione non deve
02:29trasformarsi in un punto di non ritondo. Troppo spesso, infatti, chi esce dagli istituti penitenziari
02:37è destinato all'emarginazione e all'isolamento da parte della società. Si alza così un
02:43muro invisibile tra presente e futuro. La sanzione penale finisce per convertirsi in
02:50una condanna definitiva alla rassegnazione. E' dunque necessario favorire il reinserimento
02:57sociale per non lasciare nessuno indietro. In questo modo è possibile risollevare i
03:04nostri ragazzi dal barato della criminalità. E' inoltre fondamentale intervenire in modo
03:09preventivo, cercando di intercettare in tempo i segnali di allarme. Istituzioni, politiche,
03:17famiglie e anche ovviamente le scuole, anzi forse soprattutto le scuole, devono condividere
03:23lo stesso obiettivo, intensificando gli sforzi per agginare la delinquenza giovanile e garantire
03:29il recupero dei soggetti coinvolti. Auspico quindi che da questa giornata possano emergere
03:37spunti e indicazioni utili per vincere queste importanti sfide. Solo offrendo ai nostri
03:43giovani maggiori opportunità di scegliere la buona strada, quella della consapevolezza,
03:50della dignità e della speranza, potremo aiutarli a costruire un futuro migliore.
03:55Grazie a tutti e buona giornata.
03:59Sottotitoli e revisione a cura di QTSS

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