https://www.pupia.tv - Bagnai - Aggiornamenti (31.03.25)
La playlist di Alberto Bagnai: https://www.pupia.tv/playlist/Alberto-Bagnai
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NovitàTrascrizione
00:00e ne sarebbero 327 euro di aumento
00:06buongiorno non so se mi sentite ma penso di sì
00:17in ogni caso quando parlo con voi parlo per condividere ma anche per raccogliere le idee
00:25il weekend è stato caratterizzato da una vicenda così per certi versi esilarante insomma ridicola
00:36insomma e per altri però avvilente e tragica la papera del professor Giavazzi sul Corriere
00:46della Sera in cui sostanzialmente lui affermava che nell'edizione cartacea ma anche nell'edizione
00:54online che infatti poi è stata prontamente corretta la mattina dopo affermava il principio
01:01che una svalutazione deprime le esportazioni questo è un lapsus stranissimo perché naturalmente
01:11nessun economista può avallare l'ipotesi che salvo casi eccezionalissimi che studiano
01:22solo appunto quelli specializzati in economia che ricadono nella categoria dei beni cosiddetti
01:28di Giffen salvo casi eccezionalissimi nessun economista può razionalmente avallare quello
01:36che qualsiasi come dire uomo o donna di casa quando va a fare la spesa sa cioè che tendenzialmente
01:44si compra di più un bene quando quel bene a parità di altre condizioni costa di meno
01:52quindi essendo la valuta nazionale una componente del costo dei beni nazionali per gli acquirenti
02:00esteri se questa valuta si svaluta tendenzialmente gli acquirenti esteri acquisteranno più beni
02:06nazionali e quindi il paese esporterà di più questo lo ripeto non perché non lo sappiate
02:13ma solo diciamo ricordo a me stesso e metto a verbale il problema però non è tanto la
02:17papera perché la papera ci sta la fretta quello che ti pare magari non avere sotto mano un collega
02:25o anche semplicemente un giornalista di buon senso che legge e verifica quello che hai scritto cioè
02:32è abbastanza inquietante questo fatto si vede che o diciamo così il Corriere della Sera lascia
02:39microfoni completamente aperti a questa persona dandogli un potere assoluto di dettare la linea
02:46o non ha persone in grado di capire che quello che era stato scritto era una scemenza mentre
02:51per esempio la verità persone in grado di fare questa semplice valutazione ce l'ha tant'è vero
02:57che questa papera era stata rilevata da martino cervo che è un giornalista credo ancora vice
03:05direttore o forse un tempo lo è stato adesso non lo so non seguo la carriera di martino così da
03:11vicino ma insomma e avendo lui la responsabilità della rassegna stampa sul radio rai per questa
03:18per la settimana scorsa insomma aveva aveva un tal puntualmente immediatamente messo in evidenza
03:24questa questa incresciosa papera ma la papera diciamo di per sé non è grave se non per quello
03:32che indirettamente ci fa capire diciamo dei processi interni e della capacità di certe
03:41testate che si atteggiano a depositari e della verità di fare un minimo controllo diciamo sulla
03:47fattualità di ciò che pubblicano ma fosse questo il problema abbiamo già preso in castagna il
03:53Corriere della Sera diverse volte così con leggerezza anche con quel minimo di indulgenza
04:02insomma restiamo noi restiamo umani il problema ripeto del dell'editoriale l'articolessa del
04:09professor giovazzi non è la papera ma è il concetto sottostante che rappresenta una
04:16apparente rivoluzione copernicana perché poi dopo lui più avanti
04:22chiarisce che il senso del suo intervento è duplice da un lato quello di ribadire cose
04:35dette prima da me e da claudio borghi ovviamente senza attribuire ad altri la paternità intellettuale
04:42di queste idee paternità che peraltro noi non vogliamo perché sono idee ovvie ma ci da fastidio
04:49che qualcuno di così diciamo distratto atteggiandosi a sommo sacerdote le eroghi queste queste verità
04:58da un altare così apparentemente autorevole e la verità che dice il professor
05:08giovazzi è che non ha alcun senso iniziare una guerra commerciale a colpi di dazzi non
05:14ha senso quindi per l'europa rispondere con dazzi ai dazzi degli stati uniti che poi peraltro non
05:20sono a quel che mi consta i nuovi dazzi perché ovviamente i dazzi esistono sono sempre esistiti
05:26i nuovi dazzi non sono non sono ancora entrati in vigore non avrebbe senso da parte dell'unione
05:33europea rispondere ma poi il professore va più avanti e espone un concetto interessante cioè
05:43secondo lui se gli stati uniti mettessero dei dazzi noi potremmo rispondere con una svalutazione del
05:55cambio entra poi in un dettaglio su cui non mi addentro che è quello che questa svalutazione
06:05dovrebbe essere differenziata fra stati uniti e cina questo evoca i tempi della sua e della mia
06:12giovinenza quando l'italia praticava una gestione della valuta differenziata fra marco tedesco e
06:18dollaro statunitense ma chiudo questa parentesi il punto realmente importante realmente importante
06:26è che giavazzi diventa un fautore dell'uso del cambio e in particolare del depreciamento come
06:34lo chiama lui per non dire svalutazione del cambio come strumento di gestione di una economia
06:43questo sembra un voltafaccia e io prima vi dico perché sembra un voltafaccia ma non è un
06:51voltafaccia e io dopo vi dico perché non è un voltafaccia capitolo primo questo sembra un
06:57voltafaccia perché sembra un voltafaccia perché negli anni 80 giavazzi era stato uno di quegli
07:04economisti che avevano insistito per vantare i pregi della rigidità del cambio e per dire che
07:14in particolare la lira avrebbe tratto molto beneficio dal legare il proprio cambio prima
07:21al sistema monetario europeo poi sostanzialmente all'euro e dall'affidarsi quindi diciamo a ad
07:26altri per la gestione della sua valuta perché la svalutazione del cambio era assolutamente nociva
07:32per tutta una serie di motivi se volete vi dico anche i motivi perché determinava un contesto
07:38inflazionistico che poi nel lungo periodo comprometteva la competitività per cui poi
07:43bisognava ulteriormente svalutare eccetera eccetera allora quindi negli anni 80 banalizzo
07:51giavazzi era anti svalutazione improvvisamente negli anni 20 diventa pro svalutazione quindi
07:57chiaramente ci sta che qualcuno veda in questo un un voltafaccia preciso un altro punto che
08:08renderebbe il voltafaccia ancora più grave negli anni 80 del secolo scorso la Germania aveva un
08:14surplus strutturale perché strutturalmente faceva politiche non espansionistiche politiche di
08:22compressione della domanda come come fa sempre come fa da sempre che di fatto comprimendo le
08:30importazioni della Germania mandavano la Germania in surplus strutturale che era l'obiettivo che la
08:37Germania voleva raggiungere cioè comprimere la sua domanda interna comprimere le attribuzioni
08:43dei suoi lavoratori ma aumentare i profitti della sua imprese vendendo prodotti all'estero è un modo
08:50in cui quel capitalismo un modo un po aggressivo diciamo con cui quel capitalismo regola al tempo
08:56stesso i conti con i propri lavoratori e con i paesi circostanti e il punto quale è e il punto
09:03è che essendo quindi strutturalmente in surplus di bilancia dei pagamenti la Germania rivalutava
09:09perché all'epoca per comprare beni tedeschi dovevi comprare marchi e quindi una domanda netta di
09:16marchi si trasformava in una pressione al rialzo sul cambio tant'è che non era la lira a perdere
09:23depreciarsi rispetto al marco tedesco erano tutte tuttissime le valute tranne il franco svizzero
09:31cioè la valuta di un paese che all'epoca era un paradiso bancario con un segreto bancario tombale
09:38che adesso peraltro non c'è più eccetera eccetera tutte tuttissime le valute si depreciavano contro
09:44il marco a indicazione del fatto che il mercato valutario esiste e che nel mercato valutario
09:51vige la legge della domanda e dell'offerta se un bene è in forte domanda viene domandato e il
10:00risultato è che come dire sì il suo prezzo sale e quindi il prezzo del marco nei termini di tutte
10:12le altre valute non solo della lira saliva quindi Giavazzi era contro la svalutazione della lira
10:17quando in realtà quella svalutazione era una rivalutazione del marco cioè Giavazzi era contro
10:22la rivalutazione del marco oggi che cosa succede oggi succede che quello che Giavazzi vorrebbe far
10:30svalutare è l'euro che incidentalmente è la valuta italiana e quindi lui diciamo voi vedete il
10:36paradosso come prima eri contro la svalutazione della valuta italiana lira oggi sei pro svalutazione
10:43della valuta italiana euro ma no però perché il discorso un po più complesso l'euro è anche il
10:48marco oggi nel senso che Italia e Germania sono affratellate dalla stessa valuta e ieri come oggi
10:54quindi l'euro come ieri il marco è la valuta di un paese che ha una fortissima esposizione positiva
11:06un fortissimo surplus commerciale sui mercati internazionali e che quindi dovrebbe svalutare
11:14e dovrebbe rivalutarsi come si rivalutava il marco e non svalutarsi quindi se vogliamo
11:20leggerlo come un volta faccia il volta faccia ancora più grave perché Giavazzi si opponeva
11:26al funzionamento del mercato cioè si opponeva al fatto che secondo lui svalutasse un paese
11:33in deficit come l'Italia e oggi va oltre perché vuole violentare il funzionamento del mercato
11:40perché vuole che svaluti un'area che è in surplus come l'eurozona quindi in questo senso è un volta
11:48faccia con un salto di qualità ma qual è il punto lo vedete anche voi e adesso vi spiego perché non
11:55è un volta faccia non è un volta faccia perché entrambe le posizioni quella che negli anni 80
12:02portava Giavazzi a chiedere che non si riallineasse la lira come quella attuale che porta
12:11Giavazzi a chiedere che si riallinei al ripasso l'euro sono evidentemente
12:19espresse nell'interesse di un paese che non è l'Italia ma è la Germania adesso non fate
12:28le solite sparate e becere chi ti paga alla grillina e il professor Giavazzi non è pagato
12:34dalla Germania non è questo il tema se c'è un tema di corruzione in senso estremamente lato è una
12:41corruzione diciamo così morale e intellettuale non materiale non c'è nessun assegno non c'è
12:46nessun pagamento lui è realmente convinto in buona fede di dover aggredire il suo paese perché era
12:54realmente convinto ne sono ragionevolmente certo in buona fede negli anni 80 che le piccole e medie
13:01imprese fossero una zavorra per il paese che quindi andassero come dire purificate con il
13:07sacro fuoco purificatore di un cambio sopravvalutato che le cacciasse dal mercato esattamente come oggi
13:15probabilmente è convinto che di cosa sia convinto oggi non lo so ma diciamo il fatto che lui ci
13:23dica che quello che non potevamo fare per aiutare noi negli anni 80 dobbiamo farlo oggi per aiutare
13:30la Germania negli anni 20 mi fa pensare che lui sia convinto che comunque l'Italia è un paese
13:39che merita di essere messo in difficoltà e la Germania è un paese che merita di essere aiutato
13:46ora il piccolo problema di questo approccio non è tanto la mancanza di patriottismo che è una virtù
13:52che puoi avere o non avere se tu hai avuto la fortuna di avere una preparazione quantitativa
13:58significativa negli anni 80 quando l'economia è diventata una specie di matematica da poveracci
14:04nel tentativo disperato di dare a se stessa una veste scientifica e quindi hai avuto un vantaggio
14:09comparato se vogliamo analogo a quello che l'allora giovane nerd borghi in borsa si trovò ad avere
14:15perché lui come me giochicchiava con lo zx spectrum è chiaro che al passaggio della borsa
14:22dalle grida al telematico lui era avvantaggiato rispetto ai suoi ai suoi capi e ai suoi e ai suoi
14:29predecessori no ecco diciamo che Giavazzi sta all'economia un po' come Claudio Borghi sta
14:34alla borsa sono persone che per un percorso esistenziale indipendente dai loro meriti
14:39delle loro capacità si sono trovati a disporre di un vantaggio comparato cruciale in un motivo
14:45in un momento importante di una rivoluzione diciamo tecnologica nel caso della borsa o intellettuale
14:52nel caso della scienza economica dopodiché poi dopo di che poi c'è l'uomo e l'uomo ovviamente
14:59è molto diverso nei due casi ma insomma non entro in queste valutazioni fatto sta però che
15:05in tutto questo il fil rouge che lega gli interventi del professor Giovazzi è sempre
15:13quello di una aggressione virulenta un signorile aristocratico disprezzo verso la piccola e media
15:23impresa un disconoscimento del fatto che essa è la l'asse portante del sistema industriale
15:31italiano ma anche di quello tedesco d'accordo e quindi una aggressione a tutti quei presidi
15:39di carattere macro o di carattere micro per esempio l'organizzazione che può in qualche
15:46modo essere di sostegno di aiuto di sollievo chiamatelo come vi pare al sistema della piccola
15:53e media impresa quindi sempre dalla parte rigorosamente dei grandi che è una parte
16:01abbastanza comoda questo spiega perché il professore ci si metta fino però all'inevitabile
16:09momento aperte virgolette presa della bastiglia chiuse virgolette perché tanto poi quel momento
16:15viene comunque quello che diciamo così vorrei visto che devo avviarmi a concludere quello
16:22che vorrei che traesse da questa conversazione è una cosa molto semplice esistono dei blocchi
16:35sociali di riferimento e gli economisti legittimamente incarnano gli interessi di alcuni di questi
16:43blocchi ragionare in termini di volta faccia in un contesto come questo secondo me è sbagliato
16:51bisogna ragionare molto di più in termini della continuità di certi di certi messaggi
16:59e il cui prodest il vecchio antico cui prodest è sempre il lo strumento essenziale fondamentale
17:06determinante per darci una rottura corretta della realtà bene vi lascio spero che sia
17:13stato chiaro quello che ho detto non c'è nulla di male al dis nel disprezzare gli italiani o
17:21quel che lei insomma non siamo non siamo obbligati a piacere a tutti basta saperlo