Il presidente di Italo Spa e il presidente di Tod’s all’evento per i 140 anni del nostro giornale
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NovitàTrascrizione
00:00E adesso chiamo i prossimi tre ospiti che sono tre grandi amici
00:06Del carlino e li chiamo rigorosamente in ordine alfabetico perché non saprei quale è l'altro ordine scegliere sono tre grandissimi
00:13imprenditori che stanno facendo hanno fatto e faranno la storia
00:18dell'imprenditoria italiana nel mondo diego della valle
00:22valentina marchesini e luca cordero di montezemolo
00:31Benvenuti e grazie accomodatevi mettiamo valentina
00:37Io mi metto qua accanto a valentina va bene
00:40Allora
00:42Voi siete lo dicevo all'inizio appunto tre grandi amici di questo giornale siete
00:48Legati alla storia del resto del carlino alla vita del resto del carlino e quindi io comincerei la mia chiacchierata
00:54con voi chiedendovi per ciascune partiamo con diego della valle facciamo teniamo questo giro
01:00un vostro ricordo affettuoso
01:03un pensiero che avete per questo giornale
01:08In note ora luca cordero di montezemolo diceva che ci vogliono tre anni per rispondere abbiamo pochissimo tempo quindi vi chiedo
01:14la sintesi degli affetti
01:16Io abitato a Bologna otto anni ho studiato a Bologna
01:21ho fatto
01:22forse non le hanno accetto il microfono però
01:25proviamo
01:27meglio meglio meglio meglio ho studiato a Bologna ho fatto quattro anni di legge e quindi tutti pensano che io mi sia laureato a Bologna
01:34invece ho dato quattro esami e passavo la giornata da zanarino
01:39Quindi il mio percorso era zanarini di 3 4 di notte o piazza del netuno o dietro quest'ora io abitavo in via libraghi
01:47quindi il carlino diventava spesso
01:50l'ultima scusa per non andare a letto e andavamo alla stazione
01:54con qualche amico mio qui presente qui in giro perché non volevamo andare a letto quindi eravamo
01:59tutti insieme
02:01Oltretutto
02:03vivendo tra le Marche e Bologna quando stavo nelle Marche il carlino mi collegava alla città per cui leggevo tutti i giorni
02:12quello che facevamo
02:14e
02:15le cose che facevamo
02:16e
02:17le cose che facevamo
02:19e
02:21le cose che facevamo
02:22e
02:24le cose che facevamo
02:26Le Marche il carlino mi collegava alla città per cui leggevo tutti i giorni
02:30quello che succedeva quindi e ci ha fatto compagnia tanto oggi
02:37Avanti ieri lo dicevo ad Andrea
02:39quando ci siamo visti nel bar del mio paese dove vado fin da bambino
02:44c'era la gazzetta dello sport e carlino fisso quindi il carlino è un grandissimo amico
02:50delle famiglie
02:52delle famiglie
02:54Non solo dei territori dove opera io vedo che spesso il giornale nelle mazzette di amici miei che stanno a Milano che vivono oltrove
03:01quindi vuol dire che il giornale ha fatto un gran lavoro
03:05quindi
03:07aneddoti sul carlino
03:10Quando siamo entrati
03:12insieme ad Andrea e siamo diventati soci ed amici per me è stato un punto di orgoglio quel giorno
03:19mi ha fatto straordinariamente piacere pensare di essere per un pezzettino
03:25amico del carlino e poi amico di Andrea lo siamo diventati nel tempo
03:30ultima cosa
03:31la comunicazione
03:33può essere una brutta bestia se gestita male una tragedia e può far del male alla gente alle persone la dignità la reputazione
03:43Vedere in questo caso che c'è
03:46Non perché sei qui ma da una direttrice in gamba una famiglia molto seria con dei valori precisi dietro
03:53fa stare più tranquilli
03:55Grazie, grazie Diego Ravalle per queste parole di amicizia e di incoraggiamento
04:02Valentina Marchesini
04:04Allora me ne si sente sì allora me ne vengono in mente due
04:07Mi viene in mente una foto che ho di quando ero piccola avrò avuto
04:12Non so 4 5 anni non leggevo sicuramente ma sono nascosta dietro alle pagine
04:22Mi raccontano che era una grande appassionata di
04:25di
04:27Cronaca nera mi toglievano il giornale ma sicuramente lo leggevo sul resto del carlino questo è il primo ricordo il secondo ricordo è quello
04:35della prima
04:36Intervista che mi è stata fatta
04:38Lavoravo in azienda da qualche anno quindi ormai una ventina di anni fa
04:45Era con spoiler è la prima per la prima
04:49volta
04:50Il fatto che avrei voluto fare il vostro mestiere ma quando è stato il tempo di scegliere gli studi
04:59Mio padre mi chiese che università hai scelto e io gli dissi scienze della comunicazione
05:04Lui mi disse come mai e io gli dissi voglio fare la giornalista mi disse
05:09Era benissimo ti diseredo per la prima volta lo raccontai al resto del carlino quindi ho questi ricordi
05:17Insieme ovviamente al fatto che è
05:20il diario di tutti noi
05:23racconta
05:25Ci racconta e ci racconta tutti tutti i giorni
05:30Dal globale al locale e quindi credo che questo che sia
05:35veramente un media perché ormai siete un grande media non siete più solo
05:40siete tanto altro fate i podcast avete i social e
05:45credo che ci avete accompagnato e ci dovete continuare ad accompagnare nel
05:52Think global e act local no è proprio questo credo che sia il media giusto per
05:59Che lo ha sempre fatto lo deve continuare a fare
06:04grazie
06:10Tre ore quando stiamo dopo che ci sarà la cena
06:14Buonasera a tutti la mia risposta durerà due ore e mezza tre ore ma dirò delle cose anche interessanti quindi non andate via
06:23La storia del carlino si intreccia con la mia vita familiare personale e professionale
06:30Rapidamente io ho letto il carlino la prima volta io sono andato per fortuna a bologna
06:36Per fortuna sono emiliano mi sento profondamente emiliano ho letto il carlino la prima volta insieme allo stadio
06:43Al giornale stadio che avevo sette anni adesso ne ho pochi di più però insomma l'ho sempre letto
06:52Conosco l'editore da quando giovanissimo mi fu
06:57presentato da una persona eccezionale
06:59Che era suo nonno attilio uno di quegli italiani che han fatto l'italia vera del dopoguerra
07:12Io ho sempre letto il carlino vi dico solo che il primo giorno a torino in cui ero diventare il presidente della fiat
07:19non su mia
07:21richiesta mi portarono la cosiddetta mazzetta dei giornali
07:25Cominciando col giornale la stampa e chiamai la segretaria e dico ma il carlino dov'è io sono di bologna voglio leggere il carlino qui a
07:32torino e giustamente
07:34Il presidente diceva una cosa che stracondivido questo connubio tra
07:40cronaca
07:41locale e la cronaca nazionale e internazionale
07:44Poi vorrei ricordare tre persone
07:48Importanti che lo stanno sono stati importanti nella mia vita
07:53professionale ma anche come amici uno è redmondo berselli grandissimo un grande scrittore è un grande amico
08:00Poi marco leonelli
08:03marco leonelli è stato
08:05un amico vero
08:08Bravo direttore è una persona al cui anche con diego abbiamo voluto molto bene il terzo e vivo
08:15Il terzo e vivo
08:17Ogni tanto perde qualche colpo ma è sempre vivo e si chiama leo turrini che è il più
08:23giornalista più competente
08:26della
08:27della ferrari
08:29Poi voglio dire ancora due cose rapidamente
08:32La cosa bella io mi ricordo da ragazzo io purtroppo
08:38Non sono riuscito a vivere
08:41Tanti anni a bologna a una figlia che è nata a bologna ho dovuto lasciare bologna che avevo otto anni perché la mia famiglia
08:46S'era trasferita a roma però appena potevo venire venivo a bologna venivo in treno allora
08:52Ed allora mi è venuta quella passione per il treno oltre alle macchine che poi ho trasferito su italo che invito tutti
08:59a usare come un treno di grande qualità pulito perfetto puntuale
09:05a parte questo
09:06Però la cosa bella la cosa bella è quando andavamo al cinema con gli amici
09:12E all'uscita del cinema si leggeva il carlino del giorno dopo che era un lusso enorme perché tu
09:20Praticamente non andavi a dormire fino a certa ora perché ti prendevi il carlino andavi a casa lo leggevi la mattina
09:27Ultima cosa che voglio dire la voglio dire qui
09:30fortemente
09:31direttore
09:32Intanto devo anche fare i complimenti perché di direttori in quota rosa di giornali importanti
09:39ce n'è pochi quindi
09:41complimenti di cuore
09:43complimenti di cuore
09:45E lo voglio dire con convinzione
09:47No dicevo l'ultima cosa purtroppo non posso parlare per avrai tante cose
09:53L'ultima cosa è questa 140 anni
09:57Beh se uno riflette
10:00l'italia
10:01L'emilia
10:03Bologna non solo bologna in questi 140 anni la forza del carlino a mio modo di vedere è stato
10:11è stata quella di seguire sempre la cronaca la politica le vicende anche
10:19Drammatiche che questa città e questa regione ha vissuto
10:22sottolineo drammatiche
10:24però sempre con molto obiettività con un tipo di giornalismo che in un paese
10:32Così litigioso così gli uni contro gli altri ha dimostrato che si può fare giornalismo informazione sana
10:39Anche se anche senza alzare la voce o anche senza dover sempre
10:45Polemizzare e litigare quindi complimenti bravi auguri peccato che devo essere così veloce
10:54Grazie
10:57E grazie per a tutti e tre per le vostre parole bellissime grazie anche per aver ricordato tre straordinari colleghi
11:05Quindi davvero grazie di cuore e per prima di salutarci però a tre grandi imprenditori come voi vorrei chiedere riparto da qua
11:15Beh noi ci troviamo una situazione
11:17complicatissima
11:18A livello internazionale ne accennavamo poco fa col ministro piante dosi
11:23Ci sentiamo minacciati a est da una guerra che è già in corso che
11:28Di cui non sappiamo ancora prevedere gli esiti e a ovest da una minaccia non del tutto inedita
11:34Ma che forse non ci aspettavamo arrivasse in maniera così decisa così diretta che è quella dei dazzi allora dal vostro punto di vista
11:43Che è sicuramente speciale e particolarmente interessante
11:48siete preoccupati e se sì
11:51Come se ne esce da una situazione di questo tipo io devo dire la verità sono
11:57Molto preoccupato se guardo al mondo nel suo complesso. Io credo che mai
12:03dal dopo guerra ad oggi
12:05Ci siamo trovati di fronte a una situazione come oggi con tanti focolai di guerra in diverse parti del mondo
12:13e con tante situazioni
12:15anche
12:17Aspettata io ho avuto la fortuna di vivere e studiare per due anni negli stati uniti
12:24Devo dire che faccio una certa difficoltà a riconoscermi oggi in un paese che è stato
12:31Sempre all'avanguardia nel mondo come un paese democratico
12:35Come un paese aperto a tutti con un paese che ha sempre saputo
12:40Guardare avanti. I dazzi, la preoccupazione che ho dei dazzi non è tanto nel fatto che
12:46Automaticamente ci sarà un aumento dei prezzi ci sarà una difficoltà per i prodotti
12:52per esempio italiani, ma non solo italiani, ma perché io credo che
12:57L'imprenditore italiano oggi, il vero imprenditore italiano, quello che lavora con i soldi
13:03propri
13:04investendo il denaro e rischiando
13:07Si troverà di fronte al rischio di un rallentamento degli investimenti
13:11questo mi preoccupa perché
13:14l'innovazione, gli investimenti, il guardare avanti è fondamentale per qualunque imprenditore. I dazzi poi
13:20spero che ci sia adesso questa ubriacatura
13:25americana sui dazzi, ma ho la sensazione che poi
13:29nell'interesse dello stesso paese, nell'interesse degli stati uniti, si tornerà un po' indietro su tutti questi dazzi. Io ho questa convinzione
13:37Grazie
13:41Valentina Marchesini. Allora, sicuramente non possiamo nascondere che è una situazione
13:50Spiacevole, è una situazione pericolosissima, però la mia
13:56Anagrafe mi consta di essere
13:59Ottimista, devo farlo, devo farlo, perché se non lo facciamo noi
14:05non ce la possiamo fare
14:07Allora vorrei dire che sarebbe bello provare a cogliere delle opportunità
14:14Le opportunità potrebbero essere quello di fare esattamente l'opposto, di non chiuderci ma essere aperti
14:21e di
14:23provare a fare alleanze, di essere
14:26Europa, di esserlo anche a livello
14:30imprenditoriale, perché le nostre imprese, che sono delle eccellenze,
14:35se rimangono da sole, sono piccole
14:41È sempre la lente con cui guardiamo le aziende, io se guardo la mia azienda
14:47con una lente
14:49locale, è una grande azienda, però se mi allontano diventa un'azienda piccola
14:54E allora, siccome il teatro è il mondo
14:58o noi ci mettiamo insieme, e in questo un media come il vostro ci può aiutare, o ci mettiamo insieme e facciamo forza insieme
15:07oppure un'azienda come la mia, che pure è un'azienda che fa eccellenza, che fa ricerca e che
15:15vuole anche essere attrattiva per
15:18le
15:20menti e che vorrebbe anche riportarsi a casa quelli che sono
15:25andati all'estero, non può esserlo in una
15:31in un
15:33palco che è il mondo, perché io non posso, la mia azienda italiana non può combattere con la Cina, con l'America
15:40se la mia è un'azienda europea lo può fare
15:44Grazie
15:48Chiudiamo con Diego Della Valle
15:52Quanto è pessimista o ottimista rispetto
15:57alla situazione
15:59Per definizione siamo degli ottimisti, ma in questo caso dobbiamo essere degli ottimisti
16:05con delle riflessioni profonde, stiamo vedendo che il mondo non è più il mondo che conoscevamo noi
16:12stiamo vedendo che accadono delle cose nella politica internazionale
16:17che ci trovano del tutto impreparati, ma perché nessuno avrebbe mai potuto immaginare di sentire
16:25con quanta violenza ciò che cose vengono oggi messe sul tappeto e con quanta velocità, quindi io direi
16:33tra due giorni sentiremo parlare di Dazi e poi ce ne sarà un'altra e poi un'altra ancora, quindi
16:40quello che possiamo fare noi in confronto a questi
16:44scenari di macroeconomia è quello di fare il nostro
16:48quindi uno ritorna con i piedi sulla terra, si preoccupa e poi vede cosa può fare per le proprie aziende
16:55se le aziende poi non funzionano i conti stanno a zero e cosa si può fare
17:00tra le aziende soprattutto quelle rilevanti e il paese in questo caso quindi la politica
17:08sarebbe il caso e sarebbe anche una novità assoluta che
17:13la politica e il mondo delle imprese rilevanti tentino di fare delle cose insieme
17:19perché oggi una delle poche strade che abbiamo per essere rilevanti nel nostro paese è quella di fare
17:26delle cose che accadano realmente
17:29e
17:30non avere l'alibi nel dire che non si possono fare cose al di là delle aziende come ho detto che devono
17:37funzionare non si discute ma che non si possono fare delle cose che siano
17:41rilevanti per tutto un mondo che ha più bisogno e per tutto un mondo che va dalle piccole imprese
17:47che in questo momento vivono un momento drammatico e di conseguenza le famiglie, la gente che ci lavora
17:54io direi quindi di pensare bene a casa nostra e con un lavoro doppio a quello di prima
18:01nel vedere come possiamo arginare questi momenti e comunque
18:05trovare il tempo per pensare a progetti che possono essere quando sono tanti e rilevanti
18:12dei buoni sostitutivi di mercati che in questo momento stanno fermi
18:18e noi insieme all'ingegner Curcio abbiamo fatto
18:22un'operazione durante il covid che ha dimostrato che
18:26quando si fanno delle cose per gli altri si possono ottenere dei grandissimi risultati
18:31Luca forse non se lo ricorda ma sull'oscillazione di Luca e di un altro imprenditore e due imprenditori di Bologna
18:38io credo abbiamo rimesso in piedi delle fabbriche che hanno prodotto
18:43mascherine, di respiratori, ti ricordi? E abbiamo fatto tutto con una velocità incredibile
18:51quindi oggi mi sentirei di dire
18:54pensiamo alle nostre aziende
18:56sicuramente è stancante
18:58sostenere questo ritmo ma in più aggiungiamo dei progetti da fare e da farli soprattutto per quelli che c'è il più bisogno
19:09Facciamo in modo che queste parole dette il venerdì sera o il giovedì sera
19:13il lunedì poi possono avere seguito. Di solito siamo fortissimi nel weekend a
19:19stabilire piani e cose da fare salvo il lunedì mattina pieni di rogne nell'azienda ce ne dimentichiamo
19:26cerchiamo di fare in modo che le cose si possano poi fare davvero
19:37Non facciamo quindi piani da weekend ma direi mi piaceva molto il paragone col covid perché effettivamente abbiamo passato da poco una stagione
19:45drammatica dimostrando di riuscire a uscirne tutti
19:48politica, impresa e anche i giornali hanno fatto insieme la loro parte e forse questo approccio
19:53applicato alle nuove sfide che abbiamo di fronte può essere davvero vincente. Io vi ringrazio
20:00Devo finire
20:04Fate accompagnare