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Il capogruppo di Europa Verde al Consiglio comunale di Pozzuoli, Gennaro Andreozzi, è stato «sfiduciato» dagli altri due consiglieri del suo partito dopo che nel corso dell'assemblea ha definito «oca» una assessora. Ne è nata una polemica, con prese di posizione tutte critiche e di condanna, alle quali sono seguite oggi le scuse dello stesso Andreozzi: «Per me sono ore complicate. Stimo e rispetto le donne. Chiedo scusa». Denuncia l'episodio, tra gli altri, Carla Caiazzo, presidente della Commissione Pari Opportunità di Pozzuoli. «In qualità di presidente della Commissione, insieme alle altre commissarie - afferma - voglio manifestare il nostro sconcerto per quanto è accaduto in Consiglio comunale. L'atteggiamento e le parole pronunciate dal consigliere Andreozzi nei confronti dell'assessora Titti Zazzaro sono inaccettabili, figlie di una cultura retrograda e maschilista. Massima solidarietà e vicinanza all'assessora Zazzaro che è prima di tutto una donna, una madre e una professionista. Lei, come tante altre donne che subiscono prevaricazioni da parte degli uomini, non si è potuta difendere davanti a quella che è stata a tutti gli effetti un'aggressione verbale. Un gesto che non ha alcuna sfumatura politica, ma che rappresenta un attacco diretto a una donna, un abuso squallido e spropositato. Definire una donna "oca" e fare espliciti riferimenti al suo passato lavorativo e professionale rivendicando l'adozione di logiche patriarcali ci ha riportati indietro di decenni. Questi atteggiamenti di prevaricazione sono inammissibili». Numerose le prese di posizione analoghe, alle quali ha risposto oggi Andreozzi con un post di scuse: «Per me - scrive su Facebook - sono ore complicate e per questo probabilmente mi sono lasciato andare ad esternazioni che non mi appartengono, per cui chiedo scusa a tutte e a tutti coloro che si sono sentite e sentiti offesi per quanto da me detto nel corso del mio intervento in Consiglio. Rinnovo le mie scuse e spero che la mia storia, da convinto difensore delle donne, testimoniata dall'azione quotidiana sia pubblica che privata, parli per me. Con i fatti dimostrerò, come ho sempre fatto, che la mia azione è, e sarà sempre a difesa delle donne, che stimo e rispetto». 

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00:00Un mio modo di fare? Si fa la risatina? Dobbiamo aggiungere le oche, allora, in questo...
00:13E lei come si permette di delidermi? Assessore, per favore, faccia completare il consigliere Andreozzi.
00:25Ritorna i pasti, ritorna i pasti, assessore. Non mi fa aggiungere altro.
00:31Assessore, per favore, non deve rispondere.
00:35Lo ho insegnato tante cose, lo ho insegnato.
00:40Lo ho insegnato tante cose, lo ho insegnato tante cose.
00:45Assessore, assessore, per favore, lei non può rispondere.
00:50Lei sia moderato, per favore, consigliere Andreozzi, per favore.
00:56Assessore, lei non può rispondere. Mi faccia la cortesia.
01:00E che vuoi capire? Ci dimentichiamo pure quanto la volevano trasferire e sono andati in tribunale a difetta.
01:08Vabbè, è tutto, si dimentica. Non c'è più che ragione.
01:15In ogni modo, ritornando a noi, c'è...

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